Parte il cantiere più temuto di tutti a Como: l’intervento sulle tubature e sui sottoservizi dell’acqua in via Borgovico nuova, ossia la più importante strada di accesso e uscita dalla città in direzione sponda occidentale del lago e Svizzera. Per dare l’idea dell’impatto devastante di quei lavori sul traffico cittadino, basti ricordare che durante il mandato scorso si tentò due volte di eseguire l’intervento e altrettante volte venne bloccato per il caos totale e incontrollabile della circolazione, tra proteste e ingorghi mostruosi.
“Vorrei iniziare a dire adesso a tutti i comaschi di pensare bene a come muoversi nei prossimi mesi di luglio e agosto – ha affermato il sindaco Alessandro Rapinese a Etv – Dobbiamo fare quel cantiere a scuole chiuse e serviranno un’altissima collaborazione da parte dei cittadini e una grandissima organizzazione dell’amministrazione, ma sarà comunque un cantiere che avrà un impatto elevatissimo sulla viabilità cittadina”.
“Non c’è ancora la data ufficiale, ma la ditta che deve intervenire sui sottoservizi ha dato la disponibilità a iniziare. Il buon esito di tutto dipenderà molto dalla pianificazione, dalla presenza dei movieri che confermo ci saranno, dal lavoro degli uffici tecnici – ha ribadito il sindaco di Como – ma per quanto ci si possa impegnare, la città subirà delle pesanti conseguenze. D’altronde parliamo di una delle principali strade di ingresso alla città (in via Borgovico nuova si convoglia tutto il traffico dall’uscita dell’autostrada A9 a Tavernola, dalla Regina via Cernobbio, e dall’asse di via Bellinzona, ndr)”.
“L’idea di fare i lavori a luglio e agosto è perché quello è il periodo migliore rispetto al resto dell’anno quando ci sono le scuole aperte – ha concluso Rapinese – L’ultima volta ricordo che c’erano state code di chilometri rispetto al punto di intervento e la precedente amministrazione abdicò. Io voglio prendere il toro per le corna e accettare questa sfida. Però ripeto: iniziate sin da ora a come pensate di muovervi in quel periodo, nessuno pensi che non ci saranno conseguenze”.