Comincia a far sentire gli effetti più pesanti la stretta voluta dal sindaco di Como Alessandro Rapinese contro i cosiddetti “buttadentro” per i servizio di taxi boat a Como. E’ infatti di quattro divieti di accesso alle aree urbane (DACUR) oltre a una denuncia il bilancio degli ultimi controlli effettuati dalla Polizia Locale di Como contro il procacciamento abusivo di clienti per i servizi di taxi boat nel centro cittadino.
L’iter dei provvedimenti e l’applicazione del DACUR
A seguito delle violazioni accertate dagli operatori della Polizia Locale, l’attività di contrasto si è articolata secondo precise fasi procedurali:
- Sanzioni e ordini di allontanamento: nei confronti dei soggetti sorpresi a svolgere l’attività abusiva sono state contestate le sanzioni amministrative ed emessi i contestuali ordini di allontanamento dalle aree interessate.
- Emissione dei divieti di accesso: la documentazione è stata trasmessa alla Questura, nell’ambito della consolidata collaborazione inter-istituzionale, per la valutazione dei profili di sicurezza urbana. Esaminati gli atti, il Questore ha emesso quattro DACUR.
- Notifica dei provvedimenti: tre dei quattro divieti sono stati notificati direttamente sul territorio, mentre i destinatari erano intenti a reiterare la condotta illecita.
- Accertamento delle violazioni e deferimento all’Autorità Giudiziaria
Successivamente alla notifica dei provvedimenti, la Polizia Locale ha predisposto mirati servizi di osservazione per verificare il rispetto delle prescrizioni imposte.
Durante i controlli, uno dei soggetti destinatari della misura è stato nuovamente individuato all’interno dell’area interdetta. Accertata la violazione del divieto, l’individuo è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria.