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Rapinese sui taxi boat a Como: “Girano troppi soldi. E ora se usi i buttadentro, niente posto barca per 10 anni”

Arriva un nuovo, pesantissimo giro di vite sui buttadentro dei taxi boat a Como. Ad annunciarlo è stato il sindaco Alessandro Rapinese durante la consueta intervista a Etv del venerdì sera.

“Ho avuto una riunione di 8 ore e 2 minuti sul nuovo regolamento per la gestione porti e la concessione degli spazi e anche per i buttadentro abbiamo studiato qualcosa di carino. Io non sopporto questa tipologia di abuso – ha aggiunto – Il tema vero è che con il nuovo regolamento per ottenere un posto barca da Csu tramite il Comune di Como devi comportati bene e rispettare tutte le regole, incluso il fatto che non puoi avvalerti di buttadentro”.

“Sono molto contento che la regola sia già stata data e non sia soltanto la Polizia locale a farla rispettare ma anche la Questura e la Guardia di Finanza – ha aggiunto il primo cittadino  – Il problema è che in questo business girano troppi, troppi, troppi e ancora troppi soldi e dunque si fa fatica disinnescare”.

A breve comunque, il pontile oggi usato dai taxi boat sarà spostato in viale Geno: “Il pontile di viale Geno è quasi finito. I lavori subacquei sono ultimati e anche sopra è terminato, aspetto di sapere da Csu quando stacchremo il pontile da Sant’agostino, spostandolo in fondo. E questo è il primo passo”.

“Poi mi auguro di mandare in Commissione e in consiglio comunale il nuovo regolamento la settimana prossima – ha concluso Rapinese – Se becco un buttadentro o ci hai collaborato, per 2 anni o magari per 10 non puoi più avere un posto barca. Fino ad adesso te ne se fregato? Vai a mettere la tua a barca a Domaso e vieni giù tutti i giorni. E se hai avuto la concessione, ma fai ancora quell’attività, te ne vai. E se fosse per me, per 10 nni il posto barca non te lo do. Di sicuro io quella gente lì non la voglio più”.

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