Due giorni fa abbiamo raccontato la storia di Priscilla e di suo papà, 80enne, convocato dalla sera alla mattina per il vaccino anti covid al Niguarda di Milano.
Dopo l’articolo ComoZero ha girato la questione al Comune di Como, così l’assessore alla Protezione Civile, Elena Negretti, ha risolto il caso di Priscila e attivato da stamani la linea diretta dedicata a tutti i cittadini con l’amministrazione per segnalare casi analoghi e spostare la somministrazione in un punto vaccinale locale (in fondo all’articolo contatti e cosa fare).

Da stamani sono arrivate già diverse segnalazioni. Su tutte spicca la storia di Rosa, 91enne di Como, convocata a Pieve Emanuele, punto vaccinale dell’Humanitas di Rozzano (Milano).
“Mi hanno chiamata una prima volta – ha raccontato – e ho spiegato come alla mia età non riuscissi a raggiungere Milano. Mi hanno detto che mi avrebbero richiamato e lo hanno fatto il giorno dopo, convocandomi ancora a Pieve Emanuele”.
La vicenda di Rosa è identica a molte altre registrati dal Comune oggi. Chi convocato all’Humanitas chi al Niguarda. In tutti casi, è bene ricordarlo, parliamo di ultra ottantenni. Non tutti autonomi e non tutti con una famiglia pronta a aiutarli.
Chiunque, residente nel comune di Como, ricevesse chiamate per il vaccino fuori città deve munirsi di Codice Fiscale e chiamare il numero 347/5544045 (curiosità: in questa prima fase risponde direttamente l’assessore).
Il primo a denunciare la vicenda è stato il sindaco di Olgiate Comasco, Simone Moretti. Per gli olgiatesi ecco le indicazioni:
Vaccini a Milano per gli olgiatesi: Asst e il sindaco evitano l’assurdità. Moretti: “Scrivete a me”
Il sindaco di Erba, Veronica Airoldi, ha attivato una linea telefonica analoga:
Vaccini, il sindaco di Erba: “Convocati per sedi troppo lontane? Ecco come fare per segnalare”
C’è da sperare che tutti i Comuni della provincia di Como attivino servizi simili, oggi al numero comasco sono arrivate infatti telefonate da Maslianico e altri centri ma non è possibile intervenire per i non residenti.