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Como, subito pugno di ferro del nuovo questore: Daspo fino a 6 anni per 49 tifosi del Bologna

Ha preso servizio in queste ore il nuovo questore di Como Filippo Ferri, in arrivo sul Lario dopo l’incarico alla guida della questura di Monza e Brianza. E proprio questo pomeriggio ha voluto incontrare i giornalisti.

Filippo Ferri, figlio del già ministro dei Lavori pubblici il socialdemocratico Enrico, sostituisce Marco Calì, nominato nuovo direttore dello Sco, il servizio centrale operativo della direzione generale anticrimine della polizia di Stato.

Investigatore di grande valore, competenza e merito, Ferri tra i vari incarichi vanta quello alla direzione della Squadra Mobile di Firenze e poi di La Spezia. È stato anche protagonista dell’inchiesta che portò all’arresto delle nuove Br responsabili dell’assassinio del professore Marco Biagi a Bologna.

Appena arrivato a Como ha messo in chiaro come il suo “lavoro proseguirà sulla stessa linea di condotta del mio predecessore, apprezzatissimo in città”, spiega.

E la presenza decisa sul territorio è stata subito ribadita con la “mano pesante” usata per garantire la sicurezza di città e cittadini dopo i violenti scontri scoppiati prima della partita del Como di sabato scorso. “Ho firmato 49 Daspo nei confronti di tifosi bolognesi. Uno della durata di 6 anni con obbligo di firma e uno di 5”.

Filippo Ferri questore
Filippo Ferri questore

Chiari gli obiettivi del neo questore che domani intanto incontrerà il sindaco di Como Alessandro Rapinese. “Questa è una città che merita molto e cercherò di proseguire l’ottimo lavoro fatto fino ad oggi. In Questura ho trovato un ottimo staff e faremo bene. Dopo le mie prime giornate di servizio ho notato come i problemi siano simili a quelli che ho affrontato nel mio ultimo incarico a Monza. Innanzitutto dobbiamo impegnarci per contrastare la criminalità diffusa e per rafforzare la percezione di sicurezza tra i cittadini”, dice Ferri.

Filippo Ferri questore
Filippo Ferri questore

Tornando allo Stadio “so che è in corso un ambizioso progetto. Non ho ancora informazioni dettagliate ma intanto già domani farò un sopralluogo in zona in vista del match con il Milan”, sottolinea.

Altro tema importante è la realizzazione di un commissariato a Cantù. “Decisivo. E’ un impegno concreto che porteremo avanti. A breve mi incontrerò con il sindaco Galbiati e con il sottosegretario Nicola Molteni per discutere e vedere anche eventuali location”.

Nelle sue passate esperienze lavorative anche un incarico alla Polfer che “mi ha fornito conoscenze approfondite sulla realtà delle stazioni e sulle zone di confine. Esperienza che sarà molto utile qui a Como vista la vicinanza con la Svizzera”, conclude il questore.

Una prima presa di contatto con la città e il territorio che hanno soddisfatto il nuovo questore deciso a puntare sulla sicurezza del territorio.

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