Sta oggettivamente facendo molto discutere la proposta lanciata dal sindaco Alessandro Rapinese in diretta su Etv la scorsa settimana. Parliamo dell’idea dell’interscambio tra la propria auto e la propria moto nel parcheggio Valmulini: qui trovate il dettaglio.
Il tema è planato questa sera in consiglio comunale a Como. A parlarne è stata la capogruppo della Lega Elena Negretti durante le dichiarazioni preliminari. Ha detto: Abbiamo appreso della proposta del sindaco sull’interscambio auto-moto in Valmulini. Il problema non è l’obiettivo dichiarato di ridurre le auto in centro, necessità che condividiamo, il problema è il modo in cui si tenta di farlo. Bisogna riportare i piedi per terra, questa non è una visione innovativa ma una proposta nata più per essere raccontata che per essere realmente utilizzata”.

E ancora: “Come detto siamo d’accordo sull’obiettivo ma non basta dire una cosa per renderla automaticamente efficace soprattutto quando il percorso assomiglia più a una prova di abilità che a un’azione politica mirata. Lei chiede ai cittadini di fare questo: partire da casa in auto, affrontare traffico e code, raggiungere Valmulini, parcheggiare, recuperare una moto lasciata lì in precedenza e percorrere l’ultimo tratto verso il centro. E’ una proposta o una caccia al tesoro? Nella vita reale chi ha una moto la usa dall’inizio alla fine, chi non ce l’ha resta fuori dal gioco. E’ una misura che funziona solo per chi possiede due mezzi, ha tempo da perdere e ha voglia di una doppia logistica quotidiana. Non è il profilo medio del cittadino. Valmulini viene trattato come fosse un grande hub. Avrebbe bisogno di collegamenti semplici e frequenti non di soluzioni astruse che complicano e non semplificano. Nelle città che funzionano l’interscambio è banale, quasi noioso, con certi e costi comprensibili. Qui c’è l’idea brillante di dire che abbiamo fatto qualcosa di nuovo e poi scoprire che nessuno lo usa. E’ l’ennesima operazione di immagine, iniziative annunciate con entusiasmo e dimenticate nel silenzio”.
Ha replicato il primo cittadino, Alessandro Rapinese: “Quando ero giovane e vivevo in via Diaz non avevo posto auto o moto. Questa è una possibilità per chi vive in città murata e prevede la semplice salita in moto della via Napoleona per prendere l’auto in Valmulini. Piuttosto stupisce il fatto che l’autosilo sia stato costruito quando l’ospedale Sant’Anna è stato traslocato (a San Fermo, Ndr). Io e l’amministratore di Como Servizi Urbani saremo i primi abbonati. Stupisce che la Lega prenda posizione su una maggiore offerta di posti auto…”.
In diretta Etv il sindaco però aveva detto: “Devo dire, e la delibera è quasi pronta, che a breve approveremo in giunta un interscambio moto-macchina al Valmulini. In maniera tale che chi viene in macchina, senza pagare un sovrapprezzo, può lasciare la macchina e andare via con la moto. Cioè uno può fare lo scambio, pago un abbonamento solo e per un’ora posso lasciare l’interscambio tra i due veicoli: vengo in macchina fino al Valmulini e se lascio lì la moto poi la posso prendere e andare via per arrivare in centro perché abbiamo fatto così tanti posti moto che è un tentativo di agevolare l’accesso in città visto che i posti moto sono gratuiti”.
Nello scambio è intervenuta anche la capogruppo Dem Patrizia Lissi: “Ricordo che Rapinese all’opposizione aveva chiesto di chiudere l’autosilo perché non serviva”.