Un maxi scenario di emergenza, tra sicurezza e soccorso, ha messo alla prova tutti i protagonisti dell’esercitazione congiunta “Lago di Como 2026”, che si è svolta questa mattina nelle acque antistanti il comune di Laglio, pensata per testare sul campo il coordinamento tra reparti statali, servizi sanitari e mondo del volontariato specializzato sul lago.
Le operazioni sono partite poco prima delle 11. Tre gli scenari di emergenza: innanzitutto la simulazione dell’intercettazione di una motonave della Navigazione a bordo della quale un soggetto con problemi psichici ha tentato di aggredire i passeggeri con un coltello: a seguito della chiamata al 117, sono intervenuti Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Carabinieri e Polizia Provinciale. L’intervento ha portato all’abbordaggio, alla presa in consegna del soggetto e al successivo trasferimento a terra per l’identificazione.
Nel secondo scenario “Search and Rescue” le operazioni di soccorso partono dopo che due persone sono finite in acqua. Immediato l’arrivo dei soccorsi per recuperare i due malcapitati.
Infine è stato simulato un principio di incendio a bordo con la conseguente evacuazione dei passeggeri. Operativi Croce Rossa e Vigili del Fuoco.
All’esercitazione hanno preso parte ovviamente la Capitaneria di porto e Guardia Costiera, Areu, Croce Rossa, la Gestione Navigazione Laghi e la Provincia di Como.

Prima dell’avvio delle esercitazioni i ringraziamenti da parte del Gestore Governativo Pietro Marrapodi e del presidente della Provincia di Como, Fiorenzo Bongiasca. Presenti anche il Prefetto di Como, Corrado Conforto Galli, il Questore Filippo Ferri.



