Il modello di gestione di Csu, la società partecipata del Comune di Como, fa discutere. La volontà della giunta Rapinese di indire delle gare, entro fine giugno, per affidare all’esterno diversi impianti sportivi prima gestiti internamente (le piscine Sinigaglia e di Casate, il Palaghiaccio e il Centro Sportivo di Sagnino) stanno creando tensione e dibattito.
E proprio la recente notizia di dare in gestione ai privati la piscina Sinigaglia e il centro sportivo di Sagnino, ha riacceso il confronto. Su tale argomento ecco l’intervento del Gruppo consiliare di Forza Italia:
Il futuro di Como Servizi Urbani coinvolge tutti: dipendenti, cittadini che utilizzano i servizi, amministratori. Forza Italia esprime da tempo forte preoccupazione sul nuovo modello di gestione della società partecipata del Comune di Como – nata dalla grande intuizione del sindaco Alberto Botta – che da anni gestisce servizi essenziali per la città.
Tutto il personale di CSU ha sempre operato e opera nell’integrale rispetto di disciplinari emanati dal sindaco nonché delle condizioni generali. Lo fa con enorme dignità e professionalità. Grazie a loro, anche in periodi di grande trasformazione della città è stato possibile offrire servizi di alta qualità e vedere realizzati importanti progetti. A titolo
esemplificativo, Piazza Volta, Piazza Verdi, giardinetti dedicati al Vescovo Maggiolini, la piscina di Casate…
Il sindaco – che quando era all’opposizione non mancò di promettere che avrebbe “spazzato via CSU” – lo sa, tace e offende il personale. Il tutto per giustificare i bandi in preparazione che farebbero migrare in mano a nuovi operatori tutto lo sport. Sorgono allora spontanee alcune urgenti domande. Il personale attuale subirà variazioni di organico? I prezzi per l’utilizzo delle strutture e degli impianti rimarranno gli stessi o subiranno rincari, non rendendo il servizio usufruibile dalla totalità dei cittadini comaschi?
L’eventuale personale che subentrerà avrà la medesima professionalità (brevetti e altro) che attualmente dimostra l’attuale organico? Al personale migrante sarà garantito il mantenimento dell’attuale contratto collettivo di lavoro, oggi parificato al commerciale? Non risulta che il sindaco e l’amministratore unico negli ultimi quattro anni abbiano mai addebitato manchevolezze o negligenze a carico dei dipendenti. Nonostante l’infelice e sgradevole intervento del sindaco in consiglio comunale, sono tutti ai loro posti a garantire la fruizione dei servizi di alta qualità che hanno profuso nei 25 anni di storia di CSU.
Vorremmo ricordare al sindaco che Como Servizi Urbani applica il metodo della sussidiarietà in maniera ottimale. Il bilancio consolidato è figlio di tale visione. Gli introiti dei parcheggi portano grossi utili che vanno a ripianare i settori più critici. Il risultato finale è che i cittadini comaschi possano fruire di servizi economicamente accessibili sia pure di
grande qualità.