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Como, Ticosa. Rapinese: “Progetto di Acinque entro Natale. In massimo 3 anni 650 parcheggi e fotovoltaico”

Ospite di Etv e intervistato da Anna Campaniello, ieri il sindaco di Como Alessandro Rapinese ha parlato a lungo del possibile progetto in arrivo da parte di Acinqe per il maxi parcheggio con copertura fotovoltaica nell’area Ticosa.

“E’ bello che ci siano interesse e una concreta possibilità di far finire uno scandalo ultradecennale – ha dichiarato – Abbiamo una importantissima società del territorio vuole metter la propria esperienza per realizzare uno dei progetti che mi ha portato a essere sindaco oggi. Ho sempre detto che mancavano tanti posti auto in quel compendio e ora l’azienda ha deciso di accedere a degli atti dell’amministrazione, verificare la possibilità di fare un progetto e di sistemare anche l’aspetto della bonifica per realizzare uno degli obiettivi dell’amministrazione con 650 posti auto”.

“Il monitoraggio del traffico in corso serve per avere dei rilievi esatti sulla mobilità, che si modificherà vista la presenza futura di così tante auto – ha aggiunto il sindaco – Le telecamere posizionate servono a studiare i volumi di traffico, la frequenza, gli orari. Poi i dati saranno raccolti e genereranno dei progetti per la viabilità. E alla fine la società depositerà un progetto su cui il Comune dovrà esprimersi per dichiarare il pubblico interesse. Dopo ci sarà la gara e chi farà la migliore offerta per realizzare quel progetto si aggiudicherà i lavori”.

“Avremo tanti posti auto e una centrale fotovoltaica che sarà la più grande della provincia, oltre a sanare una ferita che dura da troppo tempo – ha concluso Rapinese – La cosa bella è che un’azienda con le migliori professionalità della Lombardia ha intenzione di sfruttare l’energia che può produrre quel luogo e garantire finalmente un po’ di respiro ai parcheggi in città. Ipotesi sui tempi? Non ho possibilità di controllare i privati e dire loro “depositami tutto domani”, ma mi piacerebbe ricevere un progetto entro Natale. Poi lo valuteremo e successivamente, per arrivare alla gare, tenendo presenti tutte le variabili, presumibilmente dal momento della dichiarazione da parte dell’amministrazione della pubblica utilità, se tutto andasse bene, due anni, due anni e mezzo, al massimo in tre, il progetto sarà completato”.

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