Fine state rovente – di polemiche – in Valle Intelvi. A scatenare dibattiti e proteste, l’ordinanza del sindaco di Centro Valle, Mario Pozzi, che dal lunedì al giovedì, dalle 23 alle 6, vieta la vendita e la somministrazione di alcolici e superalcolici e anche utilizzo dei dehors nelle zone interessate. Ovvero alcune aree di San Fedele e Castiglione d’Intelvi, tra cui le zone vicine a piazza Giovanbattista Carminati, via per Blessagno e via alla Chiesa. Per chi viola le disposizioni sono previste sanzioni da 500 a 5mila euro.
Nelle scorse ore, in segno di protesta, in diverse vie sono apparsi cartelli anonimi che recitano, ad esempio, “colpire bar e ristoranti non significa colpire la movida, significa colpire chi lavora”.
Di fronte alle contestazioni, il sindaco sceglie di rispondere direttamente ai cittadini e agli esercenti, rivendicando le motivazioni alla base della propria decisione ma, allo stesso tempo, confermando la disponibilità al confronto e alla valutazione di eventuali correttivi. Il Comune, dal canto suo, dispone di un’apposita struttura che segue le attività commerciali e i pubblici esercizi sul territorio.
Di seguito la lettera di Mario Pozzi.
Care cittadine, cari cittadini,
care e cari esercenti,questa mattina ho visto, come molti di voi, le scritte e i cartelli anonimi comparsi in diversi punti del paese e nella piazza, con messaggi di contestazione nei confronti dell’ordinanza che ho recentemente adottato in materia di orari dei pubblici esercizi e di somministrazione di bevande alcoliche.
Voglio rispondere a questa protesta con chiarezza, senza sottrarmi al confronto e senza nascondermi dietro il ruolo che ricopro.
Quella che ho assunto non è stata una decisione facile e non è stata presa contro i bar, contro i commercianti o contro chi lavora onestamente. È stata una decisione assunta da un sindaco che ha il dovere di occuparsi della sicurezza e della vivibilità della propria comunità.
In questi mesi ho raccolto preoccupazioni, segnalazioni e situazioni che non possono essere ignorate. Il consumo eccessivo di alcol, soprattutto quando coinvolge giovani e giovanissimi e il fenomeno delle sostanze stupefacenti rappresentano problemi che non possiamo permetterci di considerare normali.
La cronaca recente dimostra, peraltro, che il problema della droga riguarda anche il territorio di Centro Valle Intelvi. Non è quindi una questione inventata o utilizzata per creare allarmismo. Proprio per questo ho ritenuto necessario assumermi una responsabilità.
Un sindaco non viene eletto soltanto per prendere le decisioni facili. Viene eletto anche per prendere quelle difficili quando ritiene che siano necessarie.
So perfettamente che un provvedimento che limita gli orari per la somministrazione di bevande alcoliche può creare difficoltà economiche agli esercenti. Non lo sottovaluto e non voglio penalizzare chi ogni giorno investe, lavora e mantiene viva la nostra comunità. Credo, però, che sicurezza e attività economiche non debbano essere messe una contro l’altra.
La mia volontà è trovare un equilibrio.
Per questo, fin dall’inizio, ho manifestato la mia disponibilità ad ascoltare i commercianti, a confrontarmi con loro e a valutare eventuali correttivi qualora emergano elementi concreti che dimostrino che alcune disposizioni possono essere modificate senza compromettere gli obiettivi di sicurezza che hanno motivato l’ordinanza.
Ad oggi, però, non mi è pervenuta una richiesta formale di confronto da parte degli esercenti tale da consentirci di affrontare insieme il problema e valutare possibili soluzioni.
Io resto disponibile. La porta del Comune è aperta. Quello che non posso accettare, però, è che il confronto venga sostituito da cartelli anonimi e scritte che imbrattano le nostre piazze e i nostri spazi pubblici.
Chi non condivide una scelta dell’Amministrazione ha tutto il diritto di contestarla. In una democrazia il dissenso è legittimo e, anzi, può essere utile. Ma il dissenso deve avere il coraggio del confronto. Sono pronto a incontrare gli esercenti, ascoltare le loro ragioni e discutere con loro. Chiedo però altrettanto: che vengano ascoltate anche le ragioni di un’Amministrazione che non può ignorare ciò che accade sul territorio.
Come sindaco continuerò quindi a chiedere che sul territorio di Centro Valle Intelvi siano garantiti attenzione, prevenzione e controlli adeguati. Se sarà necessario correggere qualcosa, sarò il primo a valutarlo. Se emergeranno soluzioni migliori, sarò il primo ad ascoltarle. Ma fino a quando avrò la responsabilità di guidare questo paese, continuerò a fare ciò che ritengo necessario per tutelare la sicurezza, la tranquillità e il futuro dei nostri cittadini.
Mario Pozzi – Sindaco di Centro Valle Intelvi
