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Siccità, consumi alti, perdite, turismo: la Valle comasca ‘lotta’ per l’acqua. La società: “Serve l’aiuto di tutti”

Como Acqua interviene in merito alle criticità che stanno interessando alcuni territori della provincia, ribadendo come “l’attuale situazione debba essere inquadrata in un contesto di eccezionale emergenza idrica, determinata dalla concomitanza di temperature elevate, prolungata assenza di precipitazioni e consumi significativamente superiori alla norma”. Una condizione che interessa vaste aree del territorio italiano e anche diverse zone europee.

“Como Acqua – dice la nota – è impegnata quotidianamente nel garantire il servizio e, in parallelo, nel portare avanti interventi di efficientamento, ricerca e riduzione delle perdite, manutenzione e ammodernamento della rete. Il Gestore opera su oltre 5 mila chilometri di rete acquedottistica, caratterizzata in diverse aree dalla presenza di infrastrutture datate, progressivamente oggetto di interventi di risanamento”.

In questa fase di criticità, nei territori più a rischio di carenza, “sono state messe in campo azioni straordinarie per incrementare la disponibilità della risorsa e sostenere il sistema acquedottistico, affiancando alle attività ordinarie di gestione e manutenzione interventi specifici sull’approvvigionamento”. Già dal 5 agosto Como Acqua ha attivato un servizio di rifornimento dei bacini intelvesi attraverso autobotti presso la centrale di sollevamento di Argegno, è stata aggiunta in rete acqua da fonti da approvvigionamento private, inoltre, grazie all’intervento di potenziamento del primo tratto dell’acquedotto intercomunale – terminato nei mesi scorsi – è stato possibile incrementare la portata d’acqua dai pozzi di Argegno verso l’abitato di Pigra.

Particolare attenzione è rivolta in questi ultimi giorni al territorio comunale di Alta Valle Intelvi, dove la concomitanza tra ridotta disponibilità, consumi elevati e criticità sulla rete e sugli impianti sta determinando una situazione particolarmente complessa. “Sono in corso attività di ricerca delle perdite occulte e ulteriori verifiche sul sistema, anche attraverso il coinvolgimento di fornitori specializzati, con l’obiettivo di individuare i comparti maggiormente critici e concentrare su questi gli interventi”, spiega la società.

“In un sistema già al limite, i consumi possono determinare variazioni molto rapide dei livelli dei serbatoi – basti pensare a quanti litri d’acqua richiede il riempimento di una piscina o il funzionamento quotidiano delle lavatrici industriali delle strutture ricettive – aggiunge Como Acqua – Ciò rende a loro volta variabili sia i tempi delle sospensioni sia quelli necessari al completo ripristino del servizio. Quando si verifica un’improvvisa criticità, non sempre è possibile intervenire con un preavviso sufficiente, garantire certezza assoluta degli orari delle sospensioni e della situazione di ogni singola via o utenza”.

Sul fronte della comunicazione, Como Acqua ha recentemente introdotto il servizio SMS Avvisami dedicato alle informazioni sulle sospensioni e sugli interventi, strumento aggiuntivo rispetto agli obblighi normativi. In una situazione emergenziale e in continua evoluzione, questo strumento consente di fornire aggiornamenti, ma non può garantire una previsione definitiva dell’andamento della criticità, anche in relazione alla quota, alla conformazione della rete e alle condizioni presenti nelle tubazioni.

“L’emergenza che stiamo vivendo non può essere affrontata da un solo soggetto – conclude Como Acqua – Il Gestore sta mettendo in campo tutte le risorse e gli strumenti disponibili, attraverso attività ordinarie e straordinarie e interventi finalizzati a salvaguardare la risorsa e garantire il servizio. Ma in una situazione climatica profondamente cambiata è indispensabile la collaborazione di tutti: delle amministrazioni, chiamate a promuovere comportamenti virtuosi, e dei cittadini, ai quali chiediamo di ridurre i consumi non essenziali e utilizzare l’acqua con la massima consapevolezza. La risorsa idrica non può più essere considerata inesauribile e questa consapevolezza dovrà necessariamente accompagnarci anche nel futuro”.

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