Sarcasmo e politica si fondono nella nota diffusa oggi dal gruppo di Fratelli d’Italia a Sesto Caldendo che ha voluto fare gli “auguri” a una rotatoria che, in realtà, non è mai nata.
Di seguito, il testo.
Buon compleanno, Rotonda Metropolis!
Un anno di annunci, rinvii, stop e misteriosi pali comparsi all’improvviso. Sesto Calende celebra oggi una ricorrenza che rischia di passare inosservata. No, non si tratta della festa patronale, né di una ricorrenza nazionale. Oggi compie infatti un anno uno degli annunci più celebri dell’attuale amministrazione comunale: l’avvio dei lavori della rotatoria e del parcheggio Metropolis.
Era il 16 giugno 2025 quando l’Assessore ai Lavori Pubblici Giorgio CirCosta annunciava con entusiasmo l’imminente partenza dell’opera. Video, dichiarazioni, aspettative e promesse lasciavano immaginare che nel giro di poco tempo la città avrebbe visto sorgere una nuova rotatoria destinata a migliorare la viabilità di una delle aree più trafficate di Sesto Calende.
Da allora è passato un anno. La rotatoria, invece, no.
Nel frattempo si sono susseguite le stagioni. È arrivata l’estate. Poi l’autunno. Successivamente l’inverno. Infine la primavera.
Manca soltanto una serie Netflix dedicata alla vicenda e il quadro sarebbe completo.
Quando l’opera sembrava pronta a partire, l’Amministrazione decise di rinviare tutto all’anno successivo per non penalizzare il commercio cittadino durante il periodo natalizio. Una motivazione che molti accolsero con favore e spirito collaborativo.
Poi arrivò il nuovo anno. Partirono alcuni lavori preliminari. Sembrava finalmente il momento giusto. E invece il cantiere si è fermato nuovamente. Per settimane. Poi per mesi. Fino a quando, grazie a un’interrogazione del gruppo consiliare Fratelli d’Italia, i cittadini hanno finalmente scoperto la motivazione ufficiale: due pali dell’Enel devono essere rimossi prima di poter procedere.
Una spiegazione che apre scenari affascinanti. I pali erano invisibili? Sono comparsi improvvisamente durante la notte? Sono stati installati da un misterioso viaggiatore del tempo? Oppure erano già presenti quando il progetto è stato approvato, finanziato, progettato, annunciato e avviato? Domande semplici alle quali i cittadini meritano una risposta altrettanto semplice.
Perché se quei pali erano lì da sempre, forse qualcuno avrebbe dovuto accorgersene prima dell’apertura del cantiere.
Vale inoltre la pena ricordare che l’opera non nasce dall’attuale amministrazione comunale. Progettazione e finanziamenti erano già stati ottenuti dalla precedente amministrazione. L’attuale maggioranza avrebbe dovuto semplicemente portare a termine il lavoro.
In compenso va riconosciuto un merito: nessuno è riuscito a tenere una rotatoria al centro del dibattito cittadino per un anno intero senza riuscire a completarla.
Come spesso accade, soltanto dopo l’interrogazione di Fratelli d’Italia è arrivata la comunicazione ufficiale del Comune sulle ragioni dello stop. Un metodo ormai consolidato.
Prima il silenzio. Poi l’interrogazione. Infine la spiegazione.
Noi continuiamo a ritenere che i cittadini abbiano diritto a essere informati senza dover attendere l’iniziativa dell’opposizione.
Nel frattempo, nell’attesa che la rotatoria compia anche il suo secondo compleanno, formuliamo i nostri più sinceri auguri. E magari, per il prossimo anniversario, invece della torta potremmo finalmente vedere la fine dei lavori.
Gruppo Consiliare Fratelli d’Italia Sesto Calende