Scoppia la rabbia per le disastrose condizioni in cui versano le darsene dell’amministrazione provinciale, lungo la Passeggiata Gelpi. In uno dei punti più turistici della città, lo “spettacolo” è lì da vedere.

Tronchi, rami, rifiuti, sporcizia di ogni genere accumulata (ormai da tempo immemore) sotto le volte in pietra.

Uno spettacolo davvero deprimente a cui si aggiuge inevitabilmente il tanfo insopportabile che – con il caldo di questo periodo – si sparge lungo tutta la zona. Un biglietto da visita davvero deprimente per i tantissimi comaschi e gli altrettanti turisti che vorrebbero solo godere di uno dei tratti più panoramici della città.

E così, tra la notte scorsa e questa mattina, sulle ringhiere della passeggiata e sui pali dell’area in questione sono apparsi volantini di forte protesta.

Non banali, tra l’altro: un autentico appello per nome a tutti i consiglieri di Villa Saporiti e al presidente Fiorenzo Bongiasca affinché vengano pulite le darsene e possibilmente celermente.

Ironico – ma chiaramente polemico – il testo messo nero su bianco dall’autore, per ora non noto, visto che i volantini esordiscono con un “Ringraziamo” chiaramente paradossale (e anche in inglese) rivolto proprio agli amministratori della Provincia.

E poi le accuse vere e proprio “per tenere le darsene luride e malconce” e “per tenere le persiane e le facciate che cadono a pezzi”.

Pesante l’affondo conclusivo: “Siete pagati da noi per fare un buon lavoro, non per scaldare la poltrona. Provvedete a sistemare le cose o andate a casa, lavativi”. La sigla finale è di “cittadini di Como stufi”.