Davanti a questa foto, chissà cosa direbbe il deputato della Lega dei Ticinesi Lorenzo Quadri, inflessibile fustigatore dei parcheggi irregolari degli italiani in Svizzera con tanto di appello ai suoi fan a inviare foto e segnalazioni per mettere le violazioni “tricolori” alla berlina sui social. Oggi siamo a Como, per la precisione nel quartiere di Ponte Chiasso, ed è un lettore della zona che invia la fotografia che potete vedere: due auto di targa ticinese piazzate entrambe con le ruote ben salde sopra le strisce pedonali. Cosa non facile oggettivamente, se non altro per lo spazio limitato: eppure con una piccola ‘impresa’ le due auto svizzere sono riuscite a mangiarsi l’intera ‘zebra’.

“Buongiorno – è il messaggio ricevuto al numero whatsapp di redazione 335.8366795 a corredo della fotografia – questo è un quotidiano e normale parcheggio a Ponte Chiasso che si ripete quotidianamente anche decine di volte da anni. Ogni commento è superfluo”. Ma come mai poco dopo le 15 tante auto ticinesi nel quartiere di Como, al netto dell’estrema vicinanza al confine? “Perché tutti i negozi, bar, ristoranti, pizzerie, parrucchieri ecc di Ponte Chiasso hanno all’80% di clientela svizzera”, spiega sempre il lettore. Ed ecco che per una sapida fetta di pizza o per una ‘pettinata italica’, come direbbe Quadri, il posteggio ticinese diventa selvaggio appena varcata la dogana.