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Attualità, Politica

La direttiva sui giornali in Comune. Negretti, Molteni e Falanga”Sindaco che reprime il dissenso”. Gaddi: “Truce attività di intelligence”

Riteniamo che questo ennesimo atto dimostri ancora una volta la volontà del Sindaco di reprimere ogni forma di dissenso e di giudizio sul suo operato.

Nuove reazioni politiche. Arrivano dopo l’ormai arcionota direttiva firmata dal segretario generale del Comune di Como, Maria Lamari che prevede (in un “percorso individuato con il Sindaco”) per i dirigenti la lettura quotidiana della rassegna stampa e l’eventuale successiva segnalazione di notizie critiche (entro le 10, con elaborazione della replica possibilmente in giornata qui la notizia integrale). Iniziativa che ha ricevuto una pioggia di contestazioni, anche dal nostro Ordine professionale e dal nostro sindacato. Ora (dopo FdI, Pd e Svolta Civica) dall’aula di Palazzo Cernezzi prendono parola Lega, Noi con l’Italia e Gruppo Misto rispettivamente con i consiglieri Elena Negretti, Alessandro Falanga e Giordano Molteni che firmano una nota congiunta:

Ancora una volta apprendiamo dalla stampa e dai mass-media delle elaborazioni fantastiche che mette in campo il “primo cittadino” nel governare questa splendida Città avvalendosi, in questa fattispecie, anche della stretta collaborazione del Segretario comunale.

Facciamo riferimento alla direttiva che è stata inviata ai dirigenti comunali in materia di comunicazione.

A nostro avviso detta direttiva risulta molto grave e lesiva dalla connotazione democratica che necessariamente deve avere una pubblica amministrazione.

Ci chiediamo se il contenuto del documento sia una prassi ordinaria già utilizzata in altre amministrazioni, e, rivolgendoci in particolare alla Segretaria comunale, firmataria della disposizione, chiediamo se anche nel Comune di Chiari, dove Lei svolge analoghe funzioni in convenzione con il comune di Como, ha diramato detta direttiva.

Le disposizioni date distolgono i dirigenti dalle proprie competenze, a discapito dell’efficacia ed efficienza degli uffici comunali, e confermano un atteggiamento autoritario e inappropriato di questa amministrazione.

Riteniamo che questo ennesimo atto dimostri ancora una volta la volontà del Sindaco di reprimere ogni forma di dissenso e di giudizio sul suo operato.

Il coordinatore provinciale di Forza Italia, Sergio Gaddi, interviene con iroinia e i consueti toni, diciamo, ben coloriti:

Bisogna riconoscere che al Comune di Como sono dei geni. Dei maledettissimi geni. Menti affilate che con un lampo di genio (appunto) hanno intuito che il futuro della comunicazione di successo è uno solo: prendersi per il culo da soli.
E a tal proposito hanno creato il capolavoro, che nemmeno Picasso aiutato da Elon Musk ci sarebbe riuscito. Hanno composto un pizzino destinato agli inferiori (Fantozzi..!! cazzi quella gomena..!!) che impone loro una truce attività di “intelligence” (e niente, fa già ridere così) per passare tutti i giorni al setaccio i social e i giornali alla ricerca della voce del dissidente. Meraviglioso. Sublime. Avanguardistico.
E poi la prosa, la prosa utilizzata. Che stile, che gusto, che cultura. Ma chi è Sciascia, chi è Manzoni, chi è Flaubert? Nessuno, non sono nessuno a confronto dei nostri talenti di Palazzo.
Nemmeno Totò e Peppino, mentre vergano la celeberrima lettera (che allego) raggiungono queste vette di comicità. E quindi applausi, applausi e ancora applausi per loro. E vero, lo sappiamo tutti benissimo che una risata li seppellirà, ma vuoi mettere lo spettacolo nel frattempo? Senza prezzo.
Ecco il motivo per il quale non ci sono eventi estivi. Mica perchè non sono capaci. Ma perché ci hanno generosamente regalato questa perla, che sembra un colpo di calore, invece è molto meglio dei Coldplay a San Siro e non si paga nemmeno il biglietto.
Vabbè, sipario.
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