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Festa indiana a Villa Olmo. Aleotti: “Musica fino alle 5.47, inaccettabile”. Gaddi: “Bene!”

La serata clou della festa di fidanzamento indiana a Villa Olmo, tra sabato notte e l’alba di domenica, finisce al centro della più classica delle polemiche comasche.

Tra il parco addobbato con maxi coreografie luminose e la dimora concessa dal Comune pressoché in esclusiva dal 14 settembre scorso e fino al 26 prossimo dietro il lauto incasso di 280mila euro totali, Isha Ambani (figlia del sesto uomo più ricco del pianeta secondo il Bloomberg Billionaire Index) ha potuto gettare le basi del futuro matrimonio con l’amato Anand Piramal. Un evento kolossal, che ancora una volta ha portato il Lario alla ribalta di mezzo mondo, e che ha coinvolto anche numerose altre località cittadine e non solo (Teatro Sociale, Villa Gastel a Cernobbio e Villa Balbiano a Tremezzina).

Como parco di Villa Olmo allestimento per il fidanzamento indiano

Ieri, come detto, uno dei momenti più attesi: il party a Villa Olmo, con un maxi spettacolo pirotecnico nel cuore della notte. E, ovviamente, la cosa è stata notata e ha innescato qualche polemica.

Da un lato, l’ex assessore Sergio Gaddi si è detto “molto felice dell’indiano che festeggia il matrimonio (resta il mistero del perché celebrare una disgrazia, ma vabbè) a Villa Olmo, e non certo per l’elemosina data al comune, ma per quel po’ di sano casino internazionale che ha portato qui al cimitero lariano. Spero solo che la musica del party si sia sentita almeno fino all’alba anche in piazza della funicolare”.

Ma via social si sono levate anche diverse voci di protesta per il rumore dei fuochi. Tra i primi, l’ex capogruppo Pd in consiglio comunale, Andrea Luppi, che su Facebook ha scritto: “Essere disturbati tutta la notte da una festa a 100 decibel non ha prezzo #Comoinvendita”.

Qui sotto, un’altra esemplificativa.

E pure sul fronte politico, qualcosa si è mosso. Il capogruppo dei Cinque Stelle Fabio Aleotti, ad esempio, che molto polemicamente si chiede: “I cittadini comaschi sono in vendita? Forse no ma sicuramente sono in affitto!”.

“A parte la considerazione che un bene architettonico da poco ristrutturato, per un principio di cassa, non venga sfruttato per grandi mostre ed eventi culturali – ha premesso Aleotti in una nota – il problema è un altro. Nella notte vengo contattato da numerosi cittadini infuriati per l’insopportabile rumore della musica a tutto volume. Infatti, recatomi sul posto, ho constatato che la musica è proseguita ben oltre le 3:30 nel Parco e fino alle 5:47 nella Villa!”.

La giunta, in proposito, il 13 settembre scorso aveva stabilito una deroga per la festa fino alle 3 di notte per la parte del Parco e fino alle 4 per le emissioni sonore interne alla Villa ed agli edifici.

“Ho contattato il Comando dei Vigili Urbani ma l’ultima pattuglia che avevo incontrato a Villa Olmo era comandata in servizio solo fino alle ore 4 e già questo ritengo sia inopportuno, non potendo così verificare che l’ordinanza venga rispettata. Ho quindi contattato la Questura di Como – prosegue il capogruppo dei Cinque Stelle – scoprendo che la loro ordinanza prevedeva la fine alle ore 5, proseguendo comunque l’emissione sonora che ha tenuto sveglia una buona parte di Como fino alle 5:47. Ho richiesto l’intervento di una pattuglia della polizia e purtroppo con l’occasione ho appreso che centinaia sono state le telefonate al pronto intervento”.

“Sarà mio dovere lunedì 24 approfondire quanto sopra in Consiglio Comunale ritenendo che la pur economicamente vantaggiosa entrata per il Comune non possa essere pregiudizievole della vita e della salute dei nostri concittadini e che comunque le deroghe ancorchè discutibili debbano essere fatte rispettare”, conclude Fabio Aleotti.

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