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Frontalieri, spettro disdetta accordi e minacce della Lega ticinese. Erba (M5S): “La Regione si muova”

Il parere dell’Università di Lucerna, espressamente chiesto dal Consiglio di Stato, ha confermato (pur senza dettagliare le reali conseguenze) che la Confederazione Elvetica potrebbe disdire unilateralmente l’accordo del 1974 tra Italia e Svizzera relativo all’imposizione fiscale dei frontalieri. Lo stesso che i due Paesi hanno tentato di modificare con una nuova intesa nel 2015, rimasta però lettera morta.

Ad ogni modo, dopo l’affondo della Lega dei Ticinesi che sulla base del parere accademico ha immediatamente chiesto di dar corso unilateralmente alla disdetta dell’accordo con relativo stop ai ristorni frontalieri, oggi il Movimento Cinque Stelle replica a tono.

Frontalieri, dopo il parere di Lucerna Lega dei Ticinesi all’assalto: “Disdire subito l’accordo, stop ai ristorni”

Raffaele Erba, consigliere regionale e membro della Commissione Speciale Elvetica, accusa la Lega ticinese “di alzare ulteriori clamori, sollevando lo spettro di fantasiose risoluzioni unilaterali. Sappiamo però che la strada per nuovi accordi deve necessariamente passare da un ampio confronto con i territori di frontiera e le rappresentanze delle parti interessate, primo tra tutti i frontalieri”.

“Questa è la linea emersa soprattutto dalle audizioni in Regione Lombardia – aggiunge Erba – E questo è un ambito dove Regione può fare molto rendendosi parte attiva nel coordinamento e nella promozione delle trattative tra territori e i rispettivi governi”.

“Troppe volte la maggioranza in Regione Lombardia chiede a parole maggiore autonomia ma nei fatti non concretizza mai azioni in questa direzione anche quando ne avrebbe la possibilità – conclude il consigliere regionale comasco dei Cinque Stelle – Questo caso è uno dei più evidenti: c’è un assessore regionale e c’è una Commissione a Palazzo Pirelli che possono contribuire attivamente alla definizione dei nuovi accordi tra Italia e Svizzera. Quindi è giunto il momento che a livello regionale si passi dalle parole ai fatti”.

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