La gestione della mobilità tra le sponde dell’Adda si prepara a una fase cruciale, ma con garanzie precise per l’utenza: nessuna chiusura contemporanea, tempistiche ottimizzate e un monitoraggio costante dei flussi. L’Amministrazione provinciale ha delineato una strategia chiara per i due nodi strategici del territorio: il viadotto di Brivio (qui i dettagli) e il ponte Vittorio Emanuele III di Olginate (qui i dettagli). L’obiettivo primario è scongiurare il blocco totale di un’area già saturata dal traffico veicolare.

A confermare la linea operativa è il vicepresidente della Provincia di Lecco, Mattia Micheli, il quale assicura un coordinamento rigoroso tra i vari cantieri e un confronto serrato con gli enti competenti, con un occhio di riguardo per la logistica del trasporto pesante.
Cronoprogramma e coordinamento tra i cantieri
“Per quanto riguarda il ponte di Olginate – spiega Mattia Micheli come riporta Primalecco– siamo ancora nella fase di progettazione. Ad oggi sappiamo che i lavori veri e propri dureranno 160 giorni, non otto mesi come inizialmente ipotizzato. A questi andranno aggiunti i tempi di preparazione del cantiere, ma faremo in modo che non vi sia alcuna sovrapposizione con i lavori sul ponte di Brivio”.
Proprio il collegamento di Brivio rappresenta il primo step del piano: l’interdizione al traffico inizierà il 1° aprile. Il cronoprogramma ufficiale prevede un intervento di ristrutturazione della durata di 15 mesi, fissando la data di riapertura al 1° luglio 2027, salvo complicazioni in corso d’opera.
Ottimizzazione dei tempi e gestione dei flussi pesanti
Le trattative con gli enti gestori puntano a ridurre i disagi. “Con Anas – prosegue Mattia Micheli – abbiamo concordato che, qualora fosse possibile, si cercherà di anticipare la riapertura. In ogni caso, il cantiere di Olginate partirà solo a lavori ultimati su Brivio”.
Un elemento di rilievo riguarda il ridimensionamento delle tempistiche per il ponte Vittorio Emanuele III. Rispetto alla stima iniziale di 240 giorni, il periodo di intervento è stato ridotto. Durante gli 80 giorni previsti per l’allestimento del cantiere, si valuterà la possibilità di mantenere il transito totale o parziale, limitando l’impatto sulla circolazione locale.
Per quanto concerne i mezzi pesanti, la direttrice principale di deviazione sarà il ponte Cesare Cantù, situato tra Calolziocorte e Olginate. Parallelamente, resta alta l’attenzione sul ponticello di Sala, lungo la ex 639: per questa infrastruttura, il Comune di Calolziocorte ha formalizzato una richiesta di finanziamento al Ministero delle Infrastrutture finalizzata a un indispensabile rinforzo strutturale.