Delle difficoltà delle edicole – a Como come in tutta Italia – ci eravamo lungamente occupati soltanto un mese fa sul settimanale. E quella volta, lei, Giovanna Meroni – ma per tutti Giovanna – la guerriera con il sorriso gentile, aveva soltanto abbozzato la scelta che ora scoppia come una bomba nella zona di via Anzani.
“La crisi ha portato le persone a tagliare il superfluo – raccontò a Comozero – e i giornali non sono un bene di prima necessità. A questo si aggiunge il fatto che si legge sempre meno”.

Un preavviso, a rileggerlo adesso. Perché alla fine, Giovanna, molto più che l’edicolante di via Anzani, una sorta di confidente e vicina di casa per un quartiere intero, ha lasciato la sua trincea di giornali, riviste e ogni altra chicca possibile cartacea e non: l’edicola, da oggi stesso 11 aprile, ha tirato giù la serranda per sempre, per una precisa scelta. E non si rialzerà con lei.
Giovanna spiega la scelta, che forse non si può definire in assoluto a sorpresa, ma che per velocità e impatto ha colpito come un fulmine.
“E c’erano i buoni propositi – ha scritto anche in lungo post su Facebook – Riporto un’unica frase detta da clienti di anni e anni e anche da quelli da meno tempo: dispiace tantissimo, ma contenti per voi che ricomincerete a vivere. Buona fortuna”.

“Che dire – aggiunge Giovanna – Tanti di voi sono diventati con il tempo anche amici e non ci perderemo di vista assolutamente. Ho visto tante nascite di bimbi, li ho visti crescere, ci si consultava da mamme. Ho visto amori nati e altri finiti, ho sentito gli sfoghi, purtroppo non ho più visto qualcuno perché andato in cielo. Insomma, storie di vita quotidiana che mi rimarranno nel cuore. Grazie a tutti per questi anni di fiducia, seppur con orari sacrificati, ma vissuti in pieno! Ciao a tutti”.