Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Attualità

Sai cucinare i piatti tipici comaschi e vuoi ospitare a casa i turisti stranieri? Puoi candidarti

Il turismo – in particolare a Como e Bellagio ma in generale su tutto il territorio lariano – continua alla grande a dispetto dell’estate calante (che ha già registrato numeri da boom). E nell’ambito degli home restaurant, Cesarine.com, rete italiana di cuoche di casa, chiama a raccolta esperte di mestoli e fornelli per ospitare visitatori italiani e internazionali. In particolare si cercano – per far conoscere i sapori del territorio ai viaggiatori stranieri – “preparatori di pesce persico, polenta e torta miascia”.

Ma che cos’è Cesarine.com? Una rete di oltre 1.500 cuoche e cuochi di casa che, fin dal 2004, aprono le porte delle loro case, in tutta Italia, per far scoprire a turisti internazionali (oltre il 60% provenienti da Usa) ospitalità, territorio, botteghe e mercati. E ovviamente cibo. Dallo scorso giugno hanno iniziato a tornare viaggiatori internazionali e Cesarine.com ha registrato boom di prenotazioni: per corsi di cucina, tour dei mercati e cene e pranzi tipiche a casa delle massaie delle diverse regioni italiane.

Ora la community che ha messo a tavola – ma anche portato al mercato e messo il grembiule (dei corsi di cucina) – oltre 25.000 ospiti negli ultimi 3 anni (considerando la pandemia), ha deciso di riaprire le selezioni per fare entrare nuove cuoche/i di casa nella propria rete. “Si tratta quindi di una chiamata ai grembiuli e ai mestoli per tutti quelli amanti e conoscitori della propria terra, detentori di ricette di famiglia e appassionati di ospitalità ad entrare a far parte della community, per aprire le porte delle proprie case ai turisti stranieri, e non – spiegano – Ospitalità e voglia di condivisione per la bellezza della propria terra e la bontà delle specialità del territorio oltre che abilità ai fornelli soni le doti più importanti”.

“Non si può descrivere la meraviglia del lago di Como, si deve vedere – racconta Bea, la Cesarina comasca con casa nel centro storico della città – La mia cucina è come quella di una volta, che porta con sé l’incanto della tradizione unito a uno spiccato estro creativo”. Per chi volesse tentare l’esperienza, qui le info.

TAG ARTICOLO:

4 Commenti

  1. almen i fich nel cumasch ghin ammò a milan pe avec un pò de verd si dree a colurà i ca!
    Tà brusa ammò il Federico eh Bauscià!

  2. Beh che dire a “MilanoforEever” se non che è un ignorante della cucina comasca!
    Si è dimenticato dei misultitt , delle alborelle, del lavarello, del luccio e del cavedano
    della cutizza, della resta, del pan meìno, della cutizza, dei tortelli di San Giuseppe e del risotto al persico.
    Lui è rimasto all’osso buco, la cotoletta e il risotto giallo.
    E la cassuola è un piatto invernale tipico della tradizione popolare di tutta la cucina lombarda e non solo milanese.
    Và la Bauscia!!

  3. E dopo aver provato i tre “tipici” piatti della cucina comasca: miascia, pesce persico e polenta, il turista americano proveniente da Milano: risotto giallo con ossobuco, casseula e panettone, non ritornò più a Como.

    1. Non sapevo che l’agone ,l’alborella, il lavarello, il luccio ed il cavedano fossero pesci “esclusivi” del LacDeComm. Sul resto stendiamo un velo pietoso.
      Ven giò dal fich cumasc!!!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Potrebbe interessarti:

Videolab
Turismo