Due giorni fa era stato il direttore di Villa Erba, Piero Bonasegale, a motivare la cifra di oltre 400mila euro (a cui va sommato un euro a macchina all’ora per il parcheggio) messa nero su bianco nel preventivo per ospitare a al polo cernobbiese – dal 15 febbraio al 15 maggio – l’hub vaccinale anti Covid.
Villa Erba possibile hub vaccinale per Como. Bonasegale: “Nessun guadagno sul preventivo, copriamo solo i costi”
Tesi ribadita ancora oggi, in un’intervista a la Provincia dal presidente di Villa Erba, Filippo Arcioni, il quale ha ribadito che la cifra servirebbe unicamente a coprire i costi di personale (7-8 persone ogni giorno dalle 6 alle 24), stand, riscaldamento e così via.
Spiegazioni che non bastano al deputato di Fratelli d’Italia, Alessio Butti, il primo a rivelare le cifre in questione e a bollare il preventivo come “immorale”.
Oggi Butti torna pesantemente all’attacco, sebbene la posizione espressa da Arcioni sia del tutto identica in tutto e per tutto a quella già dichiarata da Bonasegale. Il punto è che il parlamentare rivela la differenza notevole tra il preventivo di Villa Erba e quello di Lariofiere, altro polo destinato a fare da hub vaccinale.

“Secondo il presidente di Villa Erba SpA, persona solitamente prudente, sarei stato “precipitoso” nel definire immorale la loro richiesta di 430mila euro di affitto per tre mesi, più 1 euro all’ora per il parcheggio (4.000 vaccinazioni al giorno, fate voi quattro conti perché io sono precipitoso) – sbotta nuovamente il deputato di FdI – Dato che sono precipitoso, ma molto ben informato, ho recuperato l’offerta dell’altro centro espositivo Lariofiere Erba che alle stesse condizioni, cioè garantendo gli stessi servizi in quell’arco di tempo, chiede 100mila euro e concede parcheggio libero”.
Una somma – ribadisce sempre Butti – “complessivamente (sosta compresa) 5 volte inferiore all’offerta di Villa Erba”.
“Le autorità sanitarie valutino la disponibilità di altre strutture e non dimentichino che quello impiegato, per coprire solo i costi di Villa Erba, è denaro pubblico e che la vista lago per vaccinarsi non è necessaria”, conclude il deputato.