E’ guerra aperta tra sarcasmo acido e colpi di cannone. L’hub di Villa Erba non ha ancora aperto i battenti, lo farà domani, e se non vaccini almeno ha già inoculato fiele nel dibattito politico.
Da giorni si consuma ancora una volta la battaglia sui costi. E da mesi è il deputato di fratelli d’Italia Alessio Butti a contestare apertamente la scelta cernobbiese. L’ultimo affondo stamani.
Così dopo la reazione furiosa del sottosegretario regionale Fabrizio Turba (Lega) ecco arrivare quella del presidente del Consiglio, Alessandro Fermi (Forza Italia).
Parte in allegoria Fermi: “Il frinito della cicala è sicuramente più rumoroso del silenzioso lavorio delle formiche”. E poi ironizza e graffia sulle citazioni cinematografiche offerte da Butti: “In queste ultime settimane, evidentemente, viste le restrizioni della zona rossa, Qualcuno è riuscito ad arricchire la propria cultura cinefila; un prodigio che evidentemente era necessario comunicare sui propri social: un fatto che personalmente non mi stupisce, ma che forse ai più, fa rimanere di stucco, visto che del soggetto in questione era risaputa la spasmodica passione per gli indimenticabili film dei fratelli Vanzina”.
E ancora: “Tornando più seri, è necessario rimarcare, indipendentemente dal fatto che si è maggioranza o minoranza di governo, a Milano come a Roma, la differenza che vi è, in politica così come nella quotidianità, tra chi prova a risolvere i problemi e chi, invece, si limita a sottolinearli: un approccio che ricorda la stessa differenza che vi è in natura tra le formiche e le cicale. Oggi però grazie anche ai social network, si corre il rischio, che il frinito delle cicale diventi l’unico suono percepito in natura e che riesca così a coprire totalmente il silenzioso lavorio delle formiche”.
Nello specifico dell’hub Fermi sottolinea: “Quanto al vero oggetto del contendere, cioè il fatto che il parcheggio dell’Hub di Villa Erba sia a pagamento, per primo e in tempi non sospetti, anziché impersonificare il facile ruolo del leone da testiera, con il presidente di Villa Erba, Filippo Arcioni, e con il direttore di Asst Lariana, Fabio Banfi ho chiesto di scongiurare tale ipotesi perché ritengo inappropriato chiedere un obolo a chi volontariamente si vaccina, e sarei ben felice di avere il contributo del neo critico cinematografico del Lario, purché’ non sia limitato al solito post sui social network”.
E ancora strali velenosissimi dal presidente del Consiglio: “L’Onorovele Butti evidentemente è rimasto ferito dal termine che avevo utilizzato per definire le sue dichiarazioni con le quali, nel bel mezzo della trattativa tra Villa Erba e Asst Lariana, criticava in maniera superficiale o meglio frettolosa i costi per realizzare l’hub di Cernobbio: impegni di spesa che si sono rivelati perfettamente in linea con quanto erogato da Regione per tutti gli altri centri vaccinali lombardi della medesima importanza. Ricordo all’Onorevole, inoltre, che i soldi pubblici impegnati dall’ente regionale per l’hub finiranno nelle casse di un ente, Villa Erba, che all’interno della propria compagine societaria, vede una presenza maggioritaria di altrettanti enti pubblici: su tutti la Provincia di Como, Comune di Como e la Camera di Commercio, un fatto che è sempre ben opportuno sottolineare prima di avviare facili contestazioni. Quindi soldi pubblici che rimangono per maggioranza pubblici. Tema non di poco conto”.