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Il Canton Ticino avvisa stranieri e frontalieri: vince il sì al blocco degli abitanti in Svizzera (ma è inutile)

La Svizzera ha ufficialmente respinto l’iniziativa popolare dell’UDC denominata “No a una Svizzera da 10 milioni!” con il 54,79% dei voti contrari a livello nazionale. Secondo i dati aggiornati diffusi dall’Ufficio federale di statistica, la geografia del voto mostra una chiara spaccatura nel Paese, con 13 cantoni che hanno bocciato la proposta della destra e soltanto 10 che si sono espressi a favore del testo.

Il Canton Ticino va in controtendenza sul referendum UDC

In questo scenario geopolitico, che comunque archivia definitivamente la proposta Udc, il Canton Ticino si è però rivelato in controtendenza. I cittadini ticinesi hanno infatti approvato l’iniziativa contro l’immigrazione e la crescita demografica, seppur con un margine strettissimo pari al 50.66% di voti favorevoli.

A determinare il successo del “sì” nel cantone svizzero di lingua italiana sono stati principalmente due fattori correlati. Da un lato ha pesato la forte influenza sull’elettorato locale di partiti storicamente radicati a destra come la Lega dei Ticinesi e l’UDC. Dall’altro, la particolarissima natura di territorio di confine a ridosso dell’Italia ha reso il tema della gestione dei flussi migratori e del mercato del lavoro estremamente sensibile per la popolazione locale.

L’eccezionalità del dibattito ha spinto moltissimi cittadini alle urne: l’affluenza per questo specifico referendum in Ticino ha raggiunto il 50.72%, registrando la percentuale di partecipazione più alta tra tutti i temi federali in votazione in questa tornata elettorale.

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