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Il vizio dei cantieri irregolari in provincia di Como: sospensioni, denunce, multe e sanzioni per 52mila euro

Giro di vite contro i cantieri edili fuori norma nella provincia di Como. Negli ultimi giorni, una task force composta dai Carabinieri e dagli specialisti dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro ha portato alla sospensione di due cantieri privati, alla denuncia di tre titolari d’impresa e a un totale di circa 52.000 euro tra multe e sanzioni.

Le ispezioni si sono concentrate in due aree distinte del territorio: la Bassa Comasca, a Cermenate, e la zona del Lago, tra Bellagio e Pognana Lario.

Cermenate: scale non a norma e rischio di caduta nel vuoto

Il primo intervento, scattato il 18 giugno in un cantiere di Cermenate, ha fatto emergere una situazione di forte pericolo per l’incolumità dei lavoratori. Gli ispettori hanno riscontrato diverse violazioni delle norme basilari di prudenza: gli operai utilizzavano scale portatili non sicure, le postazioni di lavoro in altezza erano prive di adeguate misure di protezione e le aperture che davano direttamente sul vuoto non erano state messe in sicurezza, esponendo i muratori a un altissimo rischio di caduta.

L’attività del cantiere è stata bloccata sul nascere. Per l’amministratore della società è scattata la denuncia penale, accompagnata da un conto salato: circa 15.000 euro di ammende e 3.000 euro di sanzioni amministrative.

Bellagio e Pognana: si lavorava senza il “Piano di Sicurezza”

Pochi giorni prima, uno scenario per certi versi peggiore si era presentato in un altro cantiere privato sul lago, tra i comuni di Bellagio e Pognana Lario, dove operavano due diverse ditte per un totale di nove operai.

Qui il problema era “alla radice”: nessuno dei due titolari si era preso la briga di redigere il POS (Piano Operativo di Sicurezza). Si tratta del documento obbligatorio per legge che ogni impresa deve compilare prima di aprire un cantiere, fondamentale perché serve a mappare tutti i pericoli di quello specifico luogo di lavoro e a stabilire come proteggere gli operai. Anche in questo caso i lavori sono stati sospesi immediatamente: i due titolari sono stati denunciati e sanzionati per una cifra complessiva di 34.000 euro (28.000 di ammende e 6.000 di sanzioni tecniche).

I controlli non si fermano

I due blitz non sono scattati per caso, ma fanno parte di un piano di controlli a tappeto partito in tutta la provincia di Como nel settembre del 2025. L’obiettivo dell’Ispettorato è duplice: far emergere il lavoro nero e far crollare le statistiche sugli incidenti in uno dei settori — l’edilizia — storicamente più a rischio. Le verifiche nei cantieri del comasco andranno avanti, con la stessa frequenza, per tutto il resto del 2026.

I numeri dell’operazione in sintesi:

  • Cantieri bloccati: 2 (Cermenate e Bellagio/Pognana Lario)

  • Imprenditori denunciati: 3

  • Lavoratori controllati: 9 (nel cantiere sul lago)

  • Multe complessive: ~ 52.000 euro

  • Le violazioni più gravi: Rischio di caduta dall’alto e totale assenza del Piano di Sicurezza (POS).

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