Maxi sequestro di stupefacenti alla frontiera tra Svizzera e Italia. Un uomo di 44 anni, cittadino ucraino e residente in Ucraina, è stato arrestato venerdì 22 maggio al valico doganale di Ponte Tresa.
Il quarantatreenne stava viaggiando a bordo di un’autovettura con targa polacca quando è stato intercettato e fermato dai collaboratori dell’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) proprio mentre stava lasciando il territorio svizzero. All’interno del veicolo, l’uomo nascondeva un carico record di ben 100 chilogrammi di hashish, oltre a una significativa somma di denaro contante.
Il comunicato congiunto delle autorità e i dettagli del fermo
La notizia del clamoroso sequestro e del contestuale fermo è stata diffusa attraverso una nota ufficiale congiunta diramata dal Ministero Pubblico, dalla Polizia Cantonale e dallo stesso Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC). I controlli approfonditi eseguiti dagli agenti doganali sul mezzo con targa polacca hanno permesso di scoprire il massiccio quantitativo di droga e il denaro, interrompendo così la corsa del corriere a ridosso della linea di confine.
Le pesanti ipotesi di reato e il coordinamento dell’inchiesta
Nei confronti del quarantaduenne sono state formulate pesantissime accuse penali. Le ipotesi di reato contestate all’indagato dalle autorità inquirenti consistono nell’infrazione aggravata alla Legge federale sugli stupefacenti e nell’infrazione alla Legge federale sugli stranieri e la loro integrazione. La misura restrittiva della libertà personale e il contestuale regime di carcerazione preventiva sono già stati formalmente convalidati e confermati dal Giudice dei provvedimenti coercitivi (GPC).