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In Lombardia c’è una grossa polemica sull’arrivo di un nuovo supermercato: “Farà chiudere i negozi storici”

Si accende il dibattito politico a Sesto Calende intorno alla possibile apertura di un nuovo punto vendita della catena MD lungo il Sempione. Il progetto, che riguarderebbe l’area tra Corso Matteotti e via Rosselli, ha incassato la netta opposizione del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, che ha diffuso una nota ufficiale per chiarire la propria posizione sulla variante al PGT (Piano di Governo del Territorio).

Di seguito il testo integrale del comunicato:

La posizione di Fratelli d’Italia: parere negativo sull’insediamento MD

In merito alla possibilità di insediamento di un nuovo supermercato lungo il Sempione, nell’area compresa tra Corso Matteotti e via Rosselli, il Gruppo Consiliare Fratelli d’Italia esprime parere nettamente negativo.

Non solo. Riteniamo doveroso richiamare ciascuno – e in particolare la maggioranza, l’assessore competente, in questo caso l’assessore all’Urbanistica Leonardo Balzarini, e tutti i consiglieri di maggioranza – ad assumersi fino in fondo le proprie responsabilità. Oggi esiste la possibilità concreta di bloccare la nascita di questo supermercato. Oggi potete decidere se questo insediamento potrà realizzarsi oppure no. È una scelta politica chiara, e come tale va assunta con responsabilità.

“Sesto Calende non ha bisogno di supermercati, ma di famiglie”

Noi, come Gruppo Consiliare Fratelli d’Italia, diciamo no a un nuovo insediamento commerciale di tipo supermercato. Non siamo contrari alla libertà di impresa né alla volontà di un privato di investire, ma riteniamo che Sesto Calende non abbia bisogno di ulteriori supermercati. Al contrario, la nostra città ha bisogno di sviluppo residenziale per poter crescere in modo equilibrato.

Per questo diciamo no al supermercato e sì alle residenze, auspicando in particolare uno sviluppo residenziale in edilizia convenzionata: una soluzione che permetta all’impresa di operare attraverso lo scomputo degli oneri di urbanizzazione, ma che soprattutto garantisca alle famiglie un reale accesso all’acquisto della casa, anche in base al reddito.

Ci lascia francamente perplessi – se non amareggiati – constatare come, nel nome di “Sesto Futura” e del futuro della città, si riesca a immaginare solo un supermercato e non invece l’arrivo di nuove famiglie, che rappresentano il vero investimento sul domani di Sesto Calende. La nostra posizione si fonda anche su un valore che Fratelli d’Italia ha sempre riconosciuto come centrale: la famiglia. In un contesto di inverno demografico che colpisce l’Italia intera e anche la nostra città, riteniamo prioritario creare le condizioni per invertire questa tendenza.

Le criticità: traffico sul Sempione e tutela dei negozi di vicinato

Vanno poi considerate le conseguenze negative sul traffico. Il Sempione è già oggi un asse viario fortemente congestionato: in quel tratto si procede ormai a passo d’uomo. Riteniamo illusorio pensare che una soluzione tampone, come una rotatoria su via Rosselli, possa risolvere il problema; al contrario, è molto probabile che lo peggiori ulteriormente.

Un’attenzione particolare va inoltre riservata al tessuto sociale ed economico cittadino. I negozi di vicinato non sono solo attività commerciali: creano relazioni, socialità, presidio del territorio e sostengono un’economia familiare, non quella dei grandi gruppi. L’apertura di un nuovo supermercato rischierebbe di accelerare la chiusura di altre attività a Sesto Calende, con ricadute negative anche in termini di sicurezza e vivibilità urbana.

Il rischio degrado e il precedente del Carrefour

Non possiamo infine ignorare l’ipotesi – tutt’altro che remota – che un investimento commerciale di questo tipo non vada a buon fine. Siamo circondati da supermercati e la concorrenza tra grandi player è elevatissima: lo dimostra anche l’esperienza, non lontana, del supermercato Carrefour e della sua successiva chiusura. Il rischio concreto è quello di ritrovarsi con strutture vuote e degradate, veri e propri “casermoni” che aumenterebbero degrado e insicurezza.

Conclusioni: il voto contro la variante al PGT

Per tutti questi motivi, il Gruppo Consiliare Fratelli d’Italia voterà contro la variante al PGT, affermando in modo chiaro e coerente: no a un nuovo supermercato, sì a nuove residenze, anche attraverso strumenti di edilizia convenzionata.

Concludendo, ribadiamo che Fratelli d’Italia non è contro chi fa impresa e non è ostile a chi legittimamente vuole valorizzare i propri beni. Tuttavia, riteniamo fondamentale dare un indirizzo politico preciso e responsabile: lo sviluppo di Sesto Calende non passa da un altro supermercato, ma dalla crescita della sua comunità.

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