RADIO COMOZERO

Ascolta la radio
con un click!

Attualità

La beffa per 80mila frontalieri: l’assessore non c’è, salta la tassa sulla salute. “Ce l’hanno fatta ancora”

“Ancora una volta ce l’hanno fatta: gli esponenti della destra che governa Regione Lombardia sono riusciti a rinviare di nuovo la discussione della nostra mozione sulla tassa salute per i ‘vecchi’ frontalieri. E ci siamo sentiti dire dal presidente della Commissione speciale, consigliere di Fratelli d’Italia, che tanto non c’è premura, i lavoratori hanno aspettato fino adesso, aspetteranno ancora. Siamo basiti”, lo dicono Angelo Orsenigo e Samuele Astuti, consiglieri regionali del Pd, componenti della Commissione speciale rapporti tra Lombardia e Svizzera, dopo che stamani, in Aula, la maggioranza prima ha temporeggiato e poi, alla ripresa pomeridiana dei lavori, ha annunciato che non si sarebbe discussa la mozione dem sul tema poiché non poteva essere presente l’assessore Sertori.

“Si dice che a pensare male si fa peccato, ma solitamente si indovina: se per l’ennesima volta l’assessore si nega, viene rinviata una mozione, si inventano scuse di ogni tipo, vuol dire che il centrodestra non vuole discutere della tassa sulla salute dei frontalieri – proseguono i due esponente del Pd – In apertura di seduta abbiamo chiesto subito spiegazioni del motivo per cui, dopo che avevamo detto che venisse trattata per prima, la nostra mozione era stata messa per ultima. E abbiamo adombrato che la scelta fosse stata fatta apposta, per l’avversità della maggioranza a trattare l’argomento. Contestualmente, abbiamo chiesto che fosse modificato l’ordine del giorno e l’atto venisse trattato come primo”.

“A quel punto ha preso la parola il consigliere lecchese di FdI Zamperini, presidente della Commissione, che ha reso pubblica l’audizione del leghista Sertori, giovedì 23 aprile, proprio in Commissione, dove, secondo lo stesso Zamperini, verranno risolti gran parte dei dubbi. Ci ha chiesto di pazientare, dichiarando, testualmente, che abbiamo aspettato tanto, possiamo attendere anche qualche settimana in più. Ma non siamo noi che dobbiamo aspettare delle risposte certe su una questione divisiva: sono gli 80mila lavoratori lombardi che vorrebbero sapere se dovranno pagare una tassa a Regione oppure no”, insistono Orsenigo e Astuti.

“Per non parlare della mozione presentata e poi ritirata da FdI, evidentemente per fare da contraltare alla nostra: la proposta è di ridurre l’importo del contributo in una percentuale tra l’1 e il 3 per cento del reddito netto dei lavoratori o di prevedere un contributo forfettario. Forse al partito della Meloni non è chiaro che non è l’entità della tassa a preoccupare i frontalieri, ma la tassa stessa e la sua inesistente motivazione”, spiegano i consiglieri Pd.

“Alla fine, dopo che il presidente del consiglio regionale Romani, sempre di Fratelli d’Italia, ha assicurato che avremmo discusso la nostra mozione alla ripresa dei lavori dopo la pausa di fine mattinata, a metà pomeriggio Giunta e maggioranza hanno dovuto ammettere che per l’ennesima volta il confronto saltava per l’assenza di Sertori. Così, tra un assessore che sparisce e un presidente che calendarizza male il suo ordine del giorno, rimaniamo in sospeso assieme alle nostre 80mila famiglie”, concludono Orsenigo e Astuti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Potrebbe interessarti: