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L’orto sociale di Rebbio
Attualità

“La bocciofila prima, ora gli orti sociali. A Como gli anziani meritano rispetto e non sgomberi, il sindaco si fermi”

Oggi il quotidiano la Provincia di Como con un articolo di Sergio Baccilieri ha rivelato come il comune di Como abbia deciso di sgombrare gli orti sociali di Rebbio e diffidato i pensionati che se ne occupano. Sul tema interviene con una Nota il presidente provinciale di Fratelli d’Italia, Stefano Molinari.

LA BOCCIOFILA, ORA GLI ORTI SOCIALI. GLI ANZIANI MERITANO RISPETTO, NON SGOMBERI.

Apprendo con grande amarezza la decisione del Comune di procedere allo sgombero degli orti sociali di Rebbio. Al di là degli aspetti amministrativi legati alla scadenza delle concessioni, credo che una buona amministrazione debba sempre saper distinguere tra il rispetto delle regole e la sensibilità verso le persone. Gli orti sociali non sono semplicemente appezzamenti di terreno. Per tanti anziani rappresentano un luogo di aggregazione, un’occasione per mantenersi attivi, coltivare relazioni, sentirsi utili e continuare a essere parte della comunità.

Colpisce soprattutto il metodo. Dalle testimonianze emerse sembra sia mancato quel dialogo che dovrebbe sempre accompagnare decisioni che incidono sulla vita quotidiana di persone, spesso molto anziane, che da decenni si prendono cura di quegli spazi. Purtroppo questo episodio non è isolato. Nei mesi scorsi Como ha già assistito alla chiusura della bocciofila, altro storico punto di riferimento per molti anziani. Oggi rischiamo di perdere anche gli orti sociali. Sembra quasi che questa Amministrazione consideri i luoghi di aggregazione un problema anziché una risorsa.
Noi abbiamo una visione completamente diversa.

Una città civile non si misura soltanto dalle opere che inaugura, ma da come tratta le persone più fragili. Gli anziani non hanno bisogno di essere allontanati dai luoghi che frequentano da anni: hanno bisogno di essere ascoltati, rispettati e coinvolti nelle scelte che li riguardano. Chiedo pertanto al Sindaco di sospendere ogni iniziativa che porti allo sgombero definitivo e di aprire immediatamente un confronto con gli assegnatari, valutando ogni soluzione possibile per salvaguardare un’esperienza che ha un valore sociale, umano e comunitario prima ancora che agricolo.

Una città che perde i propri luoghi di aggregazione perde una parte della propria anima. E Como non può permetterselo.

Stefano Molinari
Presidente Provinciale Fratelli d’Italia Como

Orto, zucchina e fantasia: il capolavoro dell’orto sociale di via Ennodio a Rebbio

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