Ordinare un cappuccino, fermarsi per un pranzo veloce o concedersi una cena fuori. Gesti quotidiani che a Lugano possono rivelarsi più costosi che a Zurigo, New York, Londra o Parigi. A certificarlo è la graduatoria 2026 di Numbeo — la celebre banca dati online che raccoglie e filtra i prezzi segnalati dagli utenti e da fonti terze — che incorona la città ticinese al primo posto assoluto nella classifica mondiale dei prezzi di ristoranti e bar. Un primato che, delinea un trend economico inequivocabile.
Il “paniere” della ristorazione: Lugano regina del caro-menu
L’analisi prende le mosse da un paniere di consumazioni comuni: dal pasto in un locale economico alla cena di tre portate per due persone in un ristorante di fascia media (senza bevande), passando per il menu da fast food, birre, cappuccini, bibite e acqua. Una lista che fotografi la spesa reale di residenti e turisti, dalla pausa pranzo al momento di svago.
Già in ambito elvetico il distacco è notevole: i prezzi luganesi superano quelli di Zurigo del 7,4%, di Ginevra del 14,1%, di Basilea del 18,1% e di Berna del 20,6%. Soltanto Lucerna si avvicina, pur restando economica del 6,3% rispetto a Lugano. A Lugano un pasto di tre portate per due persone in un ristorante di fascia media (senza bevande), costa sui 145 franchi mentre a Como sui 78 euro.
Il confronto shock con le metropoli mondiali (e il parallelo con Como)
La forbice si allarga in modo impressionante quando si guarda oltreconfine. Rispetto a New York, Lugano è più cara del 30,7%; il divario sale al 50,1% nei confronti di Londra, per poi impennarsi vertiginosamente contro le grandi capitali europee e le vicine città italiane.
Il parallelo con la vicina Como — separata da pochi chilometri ma inserita in un contesto economico e fiscale differente — restituisce proporzioni emblematiche: rispetto a Milano (e di riflesso all’area comasca e lombarda) la ristorazione luganese registra tariffe superiori del 76,7%, mentre con Parigi si arriva a un differenziale dell’80,3%. Naturalmente si tratta di percentuali riferite all’intero paniere e non a singoli conti, ma il dato conferma un livello di spesa che supera quello di grandi capitali globali.
Stipendi e potere d’acquisto
A chiudere il quadro è il fattore salariale. Incrociando i costi con il reddito medio locale, l’indice del potere d’acquisto elaborato da Numbeo mostra che Lugano supera sia Zurigo sia Milano. Il salario medio consente dunque di assorbire il costo della vita in modo più sostenibile di quanto suggerisca il solo primato registrato nei ristoranti e nei bar.
