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La Lombardia è uno Stato economico a parte: 393,5 milioni di euro è il dato che spiega tutto

È da Cagliari che emerge una delle fotografie più aggiornate dell’innovazione italiana. In occasione di SIOS26 Summer, l’evento di StartupItalia, parte di Pull the Rabbit, con Fondazione di Sardegna come Main Partner, in collaborazione con Innois e con il sostegno di Sardegna Ricerche, startup, investitori, imprese e istituzioni si sono confrontati sui grandi cambiamenti che stanno trasformando l’economia dell’innovazione, dall’intelligenza artificiale alle nuove dinamiche del venture capital.

L’appuntamento ha rappresentato un osservatorio privilegiato per leggere l’evoluzione dell’ecosistema italiano in una fase di profonda accelerazione tecnologica. Al centro della giornata, la presentazione del Report Investimenti H1 2026, che racconta un mercato più maturo, selettivo e orientato alla crescita.

Nei primi sei mesi del 2026 le startup italiane hanno raccolto complessivamente 643,43 milioni di euro attraverso 83 operazioni, registrando una crescita dell’82,01% rispetto allo stesso periodo del 2025, quando gli investimenti si erano fermati a 353,4 milioni di euro. Un risultato che conferma la vitalità del venture capital italiano, ma che evidenzia anche una trasformazione strutturale del mercato: diminuisce il numero dei round (-16,16%), mentre aumenta la loro dimensione media, segnale di una crescente concentrazione delle risorse sulle realtà più promettenti e scalabili.

Nel dettaglio, i round inferiori al milione di euro rappresentano oggi solo il 18,1% del totale, mentre la fascia tra 1 e 9 milioni di euro concentra il 62,7% delle operazioni. I deal superiori ai 10 milioni di euro pesano per il 19,3%, confermando l’emergere di un ecosistema sempre più orientato alla crescita delle scaleup.

A trainare il semestre sono stati alcuni round di particolare rilievo: Rent2Cash con 100 milioni di euro, WeRoad con 49,95 milioni, Smartness con 47 milioni, Lexroom con 43 milioni e Niulix con 38 milioni.

Se il capitale si concentra, anche l’innovazione trova nuovi driver di sviluppo. L’intelligenza artificiale si conferma infatti il principale motore della nuova fase del venture capital italiano: le startup che sviluppano software B2B potenziati dall’AI rappresentano il 24,1% di tutte le operazioni concluse nel semestre. Seguono deeptech (9,6%), medtech e fintech (8,4% ciascuno), cybersecurity (6%) e cleantech e robotica (4,8%).

Dal punto di vista geografico, la Lombardia concentra circa il 61,2% dei capitali raccolti (393,5 milioni di euro), seguita dal Lazio con il 20,2%, trainato dal maxi-round di Rent2Cash. Più distanziate le altre regioni, con Trentino-Alto Adige (7,7%), Emilia-Romagna (2,6%), Friuli-Venezia Giulia (2,3%) e Puglia (2,2%).

“Il venture capital italiano sta vivendo una fase di trasformazione in linea con i principali mercati internazionali: meno dispersione, round più consistenti e maggiore concentrazione sugli investimenti tecnologici. L’intelligenza artificiale è il principale motore di questo cambiamento, influenzando modelli di business e strategie di investimento. L’Italia ha competenze e startup per giocare un ruolo importante, ma per crescere servono un mercato delle exit più solido, nuovi capitali privati e una maggiore integrazione tra innovazione, industria e finanza”, osserva Simone Pepino, Ceo di Pull the Rabbit.

“L’Italia sta dimostrando di saper attrarre sempre più attenzione e capitali internazionali. La crescita dell’82% degli investimenti nel primo semestre del 2026 non è soltanto un risultato numerico, ma il segnale di una maggiore fiducia nelle nostre startup e nella qualità dell’innovazione che il Paese è in grado di esprimere. La vera sfida, però, resta quella delle exit: continuiamo a vedere crescere gli investimenti, ma abbiamo ancora bisogno di più storie capaci di completare il percorso e diventare campioni globali. La maturità di un ecosistema si misura proprio qui: nella capacità di trasformare l’interesse degli investitori in aziende che generano valore, attraggono acquisizioni strategiche e competono sui mercati internazionali” commenta Chiara Trombetta, Direttrice Media & Events di Pull The Rabbit.

Sul palco si SIOS26 Summer si sono alternati founder, investitori e corporate in keynote, interviste e panel che hanno raccontato trend, scenari e casi concreti, con il taglio editoriale e giornalistico tipico di StartupItalia, offrendo visione e insight sull’ecosistema.

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