È passato ormai ben più di un anno e mezzo, era fine marzo del 2024, quando in redazione erano arrivate delle immagini, scattate da alcuni lettori, che mostravano, a Pognana Lario, un’enorme impalcatura sorta a strapiombo sul lago e collegata alla costruzione di un ascensore in roccia per una villa privata.
Foto che avevano fatto nascere immediato un un dibattito molto ampio, anche perché dalle immagini scattate da lontano sembrava si trattasse addirittura di lavori per realizzare un condominio subito bollato da molti come un ecomostro.
A chiarire l’equivoco – oltre a delle foto più particolareggiate – era intervenuto l’allora sindaco Claudio Corbella che aveva detto trattarsi appunto di un’impalcatura legata alla costruzione di un ascensore in roccia, che a fine lavori (previsto dopo alcuni mesi), sarebbe stata invisibile. “La struttura serve per l’edificazione e per contenere i rumori di cantiere entro i termini di legge”, aveva detto il sindaco.
Capitolo chiuso sennonché oggi, 2 febbraio 2026, sempre lo stesso lettore che per primo aveva segnalato la situazione ha nuovamente inviato un’altra foto che testimonia ancora la presenza intatta della maxi impalcatura dopo più di un anno e mezzo oltre al fatto che a breve distanza sono comparsi altri due cantieri più piccoli.
Inevitabile ricontattare il primo cittadino che però nel frattempo è cambiato. A spiegarci la situazione è dunque il sindaco Federico Cola. “In base alle informazioni in mio possesso, posso dire che ci sono stati dei ritardi nelle operazioni vista la complessità di scavare la roccia. Si tratta infatti di un cantiere non semplice visto che è una lavorazione particolare e come ben noto, quando si buca la roccia, così come accade ad esempio per le gallerie, ci si può imbattere in problemi imprevisti. Sono però ormai prossimi alla conclusione”.
Mentre sulle altre operazioni in corso si “tratta dell’intervento per rifare un altro ascensore, già esistente, in un’alta proprietà a ridosso e poi di interventi per il consolidamento di una parte di parete rocciosa. Entrambi erano già previsti da tempo”, conclude il sindaco.