Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Attualità

L’ambasciatore sudcoreano Kwon accolto da Fondazione Volta: “Gratitudine al prof Martellini protagonista del processo di pace”

L’Ambasciatore sudcoreano Hee-seog Kwon, il Consigliere per gli Affari Economici Signora Yunjoo Lee e il funzionario signora Jimi Moon sono stati in visita a Como oggi 4 agosto alle 11 a villa del Grumello sede di FAV per un incontro con il Prof. Maurizio Martellini, segretario generale di Landau Network – Fondazione Alessandro Volta.

Gratitudine e riconoscenza verso il prof Martellini che ha tanto contribuito al processo di pace coreano durante gli anni 2000: questo uno dei motivi della visita della delegazione condotta dall’Ambasciatore sudcoreano a Como.

Durante l’incontro si sono discusse e commentate le lezioni apprese dal processo di Como sulla DPRK (Democratic People’s Republic of Korea) negli anni 2000 e infine è stato ufficialmente invitato il Prof. Martellini al seminario di Roma che si svolgerà tra fine settembre e ottobre in occasione del 20 ° anniversario dei legami diplomatici tra Italia e DPRK.

Ad accogliere la delegazione erano presenti, oltre al prof Martellini, il consigliere di FAV Graziano Brenna, il neo assessore alla cultura di Como, Livia Cioffi e il vice presidente della Provincia di Como, Federico Bassani.

La visita dell’ambasciatore coreano presso Fondazione Volta matura in seguito all’importante e costruttivo ruolo avuto da un nostro network, diretto efficientemente da Maurizio Martellini, una rete globale a supporto della pace, della sicurezza globale e della cooperazione. – dichiara Luca Levrini, Presidente di Fondazione Alessandro Volta – La visita dell’autorevole ospite assume un altissimo valore, sia simbolico sia concreto, legato alla cultura ed alla pace. Una visita ufficiale che prepara ad un seminario cruciale per i rapporti diplomatici tra Italia e Corea, ma soprattutto pone le basi per il dialogo, presupposto per il desiderio di armonia tra i popoli. L’augurio è che sarà anche momento per sviluppare ed aprire rapporti concreti con il territorio di Como ed il Lario, sia da un punto di vista turistico ma anche culturale. Pace e cultura come elementi dipendenti, necessariamente manifestabili in modo reciproco, soprattutto nella convinzione UNESCO che la cultura, come l’educazione e la scienza, siano presupposto fondamentale per la pace.”

Il cosiddetto processo di Como durante gli anni 2000 era dovuto a un particolare ambiente geopolitico dominato dal tentativo degli Stati Uniti di essere l’unica superpotenza del Pacifico e il ruolo dell’UE e degli Stati delle nazioni dell’UE era essenzialmente quello di diventare un ponte tra gli Stati Uniti e i player della penisola coreana, in particolare la Repubblica di Corea (RoK) e la Repubblica democratica popolare di Corea (DPRK). – Commenta Maurizio Martellini, segretario generale Landau Network Fondazione Alessandro Volta e docente DiSAT Università dell’Insubria di Como. – Oggi, dopo oltre 10 anni, lo scenario geopolitico è completamente cambiato in conseguenza del ruolo crescente della Cina. È giunto oggi il momento di promuovere e lanciare una nuova visione e un programma pratico tra UE / Italia e la penisola coreana: RoK e DPRK, adottando un approccio di diplomazia pubblica, non affrontando questioni di sicurezza sensibili ma intavolando discussioni che abbiamo come tema per esempio, la sicurezza sanitaria, la sicurezza ambientale contro gli effetti dei cambiamenti climatici nel Nord Est Asiatico e la cosiddetta economia verde circolare”.

TAG ARTICOLO:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Potrebbe interessarti: