Negli ultimi tempi il tema delle plastiche e microplastiche disperse negli ecosistemi acquatici è all’ordine del giorno, tanto nella vita quotidiana (avrete sicuramente cominciato a notare le cannucce di metallo nel vostro drink in alcuni cocktail bar di Como) quanto in politica.
L’Unione Europea ha infatti dato tempo ai paesi membri fino al 2021 per diventare completamente plastic-free.
Ma, lontano da Bruxelles, e molto vicino a noi, a Lenno per la precisione, la plastica dispersa nelle acque del Lario non manca, come dimostrano queste foto scattate da Chiara, in vacanza nel paese del lago di Como.
“Non è la prima volta. Faccio molte passeggiate in montagna e molto spesso trovo cumuli di lattine e bottiglie che raccolgo e porto a casa – spiega Chiara – queste foto sono state fatte sulla spiaggia di Lenno giusti ieri. Con mio marito ho raccolto un sacchetto colmo di ogni tipo di materiale plastico, flaconi, pezzi di politstirolo, misti a sporcizia e rami”.

Per Chiara il dubbio più grande riguarda l’indifferenza delle persone che vedono i rifiuti, sia in riva al lago e in montagna, ma non fanno nulla per raccoglierli:”Sono rimasta sbalordita dalla gente a cui non importava pescare, fare il bagno o prendere il sole circondati da rifiuti”.
“Servirebbe che il Comune faccia qualcosa – conclude la donna, specificando che il proprio gesto non ha nulla di polemico – serve che qualcuno vada sulla spiaggia con un sacchetto molto più grande. Noi abbiamo potuto fare il nostro massimo con il piccolo sacchetto che avevamo”.


