Il Pd di Como, in vista delle elezioni comunali previste nel 2027, comincia a scoprire qualche carta. Una di queste è un rilancio della collina del San Martino.
“A Como siamo circondati da una natura bellissima, ma troppe volte si tratta di un verde a cui facciamo fatica ad accedere, un paesaggio da guardare ma poco da vivere – spiega in una nota il segretario cittadino Davide Valsecchi – L’area dell’ex San Martino può e deve diventare il perfetto compromesso, l’equilibrio ideale tra le diverse esigenze della nostra comunità. È una zona pienamente cittadina, vicina e accessibile a tutti, ma che per la sua conformazione già parla di collina e di respiro”.
“Vogliamo lanciare una proposta chiara e ambiziosa – prosegue il Pd – trasformare San Martino in un luogo dalle due anime. Da un lato, un’area verde e un parco a disposizione di tutte le cittadine e i cittadini per fare sport, passeggiare e trovare un rifugio naturale dal caldo estivo. Dall’altro, uno spazio vivo e attrezzato per giovani e associazioni, capace di ospitare eventi ambiziosi, importanti e di rilievo”.
“Questa idea è un tema significativo che abbiamo già lanciato congiuntamente Elisabetta Patelli dei Verdi-AVS ed io in un recente incontro pubblico – rimarca Valsecchi – Crediamo fermamente che una Como per tutti, accogliente e con una visione sul futuro, passi dalla capacità di restituire i grandi spazi abbandonati (o in questo caso dimenticati) alla cittadinanza, offrendo risposte concrete ai ragazzi e alle famiglie”.
In concreto, i Dem affermano che “tra gli esempi virtuosi – da imitare ed ampliare – che questa area già offre, ricordiamo che la Cooperativa Sociale Arca, che gestisce la comunità terapeutica presente nell’area, ha meritoriamente recuperato parte del bosco realizzando il bosco didattico Tapiò, frequentato dalle scuole”.
“Siamo consapevoli del fatto che il Comune di Como non abbia la possibilità di decidere in maniera autonoma su questi spazi – conclude la nota – ma crediamo fermamente che il dialogo tra istituzioni – basato su rispetto reciproco e trasparenza rispetto ai reali bisogni della città – permetterà di muoverci nella giusta direzione.Abbiamo bisogno di rigenerazione, ascolto e benessere. Questo è il modello di città che vogliamo costruire insieme”.
