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Como, la bocciofila sfrattata e la lettera dei turisti francesi: “Che tristezza la chiusura, certi valori non hanno prezzo”

La vicenda della Bocciofila di Como sfrattata dal Comune di Como ma con i soci e molti cittadini impegnati a difendere il ruolo storico e sociale del luogo, tocca anche corde inaspettate. La sensibilità di due turisti di lingua francesi, ad esempio, capitati in via Balestra pochi giorni fa e colpiti sia dal luogo “un posto raro e affascinante” sia dall’annunciata chiusura, tanto da scrivere dapprima una recensione su Google (la trovate qui), poi di inviare le righe seguenti – in doppia lingua – alla nostra redazione via mail. (redazionecomozero@gmail.com).

Salve a lei, signore. Mi chiamo Nicolas Frédéric. Mia moglie ed io abbiamo visitato la città di Como pochi giorni fa. Parlando con una persona che si trovava davanti all’ingresso del Boulodrome dell’associazione degli anziani giocatori abituali di questo club, abbiamo appreso con tristezza che stavamo vivendo gli ultimi giorni di questo luogo di convivialità e di cultura popolare . Grazie per aver condiviso (se lo desideri) la nostra profonda emozione con i vostri lettori e la nostra prospettiva di semplici visitatori: pensiamo davvero che sia molto importante che la popolazione locale possa beneficiare a tutte le età delle strutture pensate per loro (soprattutto per il loro sviluppo), e in particolare quando si tratta delle persone più anziane della società. Spero che il sindaco riconsideri la sua decisione di chiudere questo luogo carico di storia, per non dire storico. Secondo noi è un po’ triste chiudere questo locale dove persone di una certa età potevano socializzare e dedicarsi ad un’attività. Questi scambi hanno un grande valore ma soprattutto non hanno prezzo.

Bonjour à vous Monsieur. Mon nom est Nicolas Frédéric. Ma femme et moi avons visité il y a quelques jours la ville de Como. En discutant avec une personne qui se trouvait devant l’entrée du Boulodrome issue de l’association des personnes âgées qui sont des joueurs réguliers de ce club, nous avons été attristés d’apprendre que nous vivions les derniers jours de cet endroit de convivialité et de culture populaire. Merci de partager (si vous le voulez bien) notre vive émotion auprès de vos lecteurs et notre regard de simples visiteurs : Nous pensons vraiment qu’il est très important que la population locale puissent profiter à tous âges des installations faites pour elle (surtout pour son épanouissement), et notamment quand il s’agit des personnes les plus âgées de la société. J’espère que le maire reviendra sur sa décision de fermer ce lieu plein d’histoire, pour ne pas dire historique. À notre avis, il est un peu triste de fermer ce club où des personnes d’un certain âge pouvaient socialiser et pratiquer une activité. Ces échanges ont une grande valeur mais surtout n’ont pas de prix.

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