La Space Economy italiana segna un nuovo traguardo grazie ad Azimut, che ha perfezionato un investimento record da 110 milioni di euro in D-Orbit, leader globale nella logistica orbitale con sede in Lombardia, a Fino Mornasco, in provincia di Como. L’operazione, conclusa tramite un club deal lampo in meno di due settimane, ha visto la partecipazione di circa 1.500 investitori privati della rete Azimut, segnando un momento di svolta per il mercato dei capitali destinati all’innovazione tecnologica.
I dettagli dell’operazione: un Club Deal da record
L’investimento è stato veicolato attraverso Azimut Direct Investments Sca-Sicav-Raif – D-Orbit, struttura con sede in Lussemburgo. Azimut ha agito in qualità di lead investor, destinando i capitali raccolti a due obiettivi strategici:
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Il sostegno a un importante aumento di capitale per finanziare la crescita di D-Orbit.
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L’acquisto di quote sul mercato secondario per consolidare l’assetto azionario della società.
Il successo del collocamento testimonia come gli investitori privati guardino con crescente interesse all’economia reale e, in particolare, a settori ad alta intensità tecnologica che fino a pochi anni fa erano riservati esclusivamente a fondi istituzionali o governativi.
Chi è D-Orbit: l’eccellenza italiana della logistica spaziale
Fondata nel 2011, D-Orbit si è affermata come il “corriere espresso” dello spazio. Con sedi in Italia, Regno Unito e Stati Uniti, l’azienda è nota per l’ION Satellite Carrier, una piattaforma di trasporto orbitale rivoluzionaria.
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Cosa fa ION: permette di rilasciare i satelliti con precisione millimetrica nelle orbite di destinazione.
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Vantaggi: riduce drasticamente i costi di lancio e i tempi operativi delle missioni.
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Track record: a oggi, la società vanta già 21 missioni commerciali completate, collaborando con le principali agenzie spaziali internazionali.
Space Economy: un mercato da trilioni di dollari
Il settore spaziale sta vivendo una trasformazione radicale. Se un tempo era dominio della difesa, oggi la domanda è trainata da telecomunicazioni, mobilità autonoma e monitoraggio ambientale.
«Il successo di questo club deal conferma la capacità di Azimut di connettere i capitali privati con le opportunità dell’economia reale», ha commentato Giorgio Medda, CEO del Gruppo Azimut.
Secondo le proiezioni, proprio a partire dal 2026 si attende un’accelerazione esponenziale delle infrastrutture spaziali. In questo contesto, D-Orbit è posizionata strategicamente per gestire l’aumento massiccio di satelliti in orbita. Anche Luca Rossettini, CEO di D-Orbit, ha accolto l’ingresso di Azimut come un “fondamentale segnale di fiducia per una visione di lungo periodo”.