RADIO COMOZERO

Ascolta la radio
con un click!

Attualità

Como, i suoi dolci anche per i Kennedy. Ora le bollette mostruose di gas e luce: “Viene voglia di lasciare l’Italia”

Bollette triplicate in un anno, incertezza sul futuro e infine il rendersi tristemente conto che ormai la passione per un mestiere, complice la difficile situazione che si sta vivendo, è una merce sempre più rara da trovare. Davanti ai conti per la bolletta della luce passati in un anno da 1200 euro – per un mese di riferimento quale è stato luglio 2021- “ai 3600 euro del 2022 appare evidente come ciò sia indice che qualcosa ormai proprio non stia più funzionando, che il mondo sta purtroppo andando al rovescio e che in mezzo, nella situazione più complessa, ci siamo noi, commercianti, artigiani e cittadini”.

Per segnalare la vostra storia, segnalare una notizia, inviare foto o video: redazionecomozero@gmail.com o la pagina facebook

Lo sfogo è di Massimo Turolla, rinomato pasticciere comasco che dal suo laboratorio e caffetteria “La Vecchia Como” in via Lambertenghi rappresenta l’ennesimo esempio di come il caro bollette, la carenza di materie prime e l’onda lunga del Covid stiano continuando a erodere il tessuto socio economico di Como così come del resto d’Italia. Il punto di partenza ancora una volta sono le bollette arrivate e il timore per quelle che a breve saranno ancora più care a causa della crisi energetica e della guerra in Ucraina.

“L’elettricità è triplicata e il gas più che raddoppiato – spiega Massimo – Come si può andare avanti così? Tutte quelle che sono per noi le materie prime hanno subito dei rincari difficilmente gestibili se non mettendo in essere degli aumenti sui nostri prodotti che io non voglio assolutamente applicare. Parlando con altri pasticcieri, anche in altre province, si sta dibattendo sulla necessità, per non soccombere, di ipotizzare aumenti fino al 30%. Ma non è fattibile, non è possibile far ricadere tutto sui clienti. Non è giusto e inoltre anche loro non potrebbero far fronte a tutto ciò”.

“Io nel mio piccolo ho adottato innalzamenti minimi dei prezzi. Adesso il caffè si paga 1 euro e 20 centesimi ovvero dieci centesimi in più rispetto a prima e i dolci, come le torte, sono a 32 euro rispetto ai 30 di prima. La verità è che l’istinto sarebbe quello di chiudere e andare proprio via dall’Italia”, aggiunge Massimo che è anche conosciuto come il “pasticciere viaggiatore” visto che in passato ha affinato la sua arte girando il mondo, dalle Bahamas, dove ha lavorato in prestigiosi hotel di lusso, a Newport dove ebbe l’incarico di preparare la torta nuziale per il matrimonio della nipote di Kennedy.

“E quello che più dispiace è vedere come non ci sia futuro per i giovani. Io da ragazzo avevo un sogno, quello di fare il pasticciere, ho iniziato a lavorare, a fare esperienza e lentamente ci sono riuscito – conclude – Oggi non ci sono prospettive per i ragazzi. Io stesso dovrei assumere un pasticciere ma come si può fare a pagarlo? A formarlo? Con tutti i costi che aumentano e il futuro sempre più incerto sono ancora io a dovermi alzare la mattina presto e andare al forno”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Potrebbe interessarti:

Videolab
Turismo