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Fungiatt, un morto e tre recuperati in provincia di Como: e il Soccorso alpino richiama tutti all’attenzione

Dopo la tragedia di ieri, altra grande paura per i cercatori di funghi in Val Cavargna. Sono stati recuperati affaticati ma in buone condizioni i due cercatori, uomo e donna, che nel tardo pomeriggio di ieri avevano perso l’orientamento nei boschi sopra San Nazzaro. L’attivazione per i tecnici del Soccorso alpino, Stazione Lario Occidentale e Ceresio, competente per territorio, è arrivata poco dopo le 19:30. Le squadre sono partite subito, insieme con il Sagf – Soccorso alpino Guardia di finanza; sono intervenuti anche i Vigili del fuoco. Le ricerche sono andate avanti anche al buio, con torrenti da guadare e tratti impervi; c’era nebbia e il terreno era scivoloso a causa della pioggia. Stamattina le ricognizioni e la conoscenza approfondita della zona da parte dei soccorritori hanno permesso di rintracciarli. Le loro condizioni erano buone, sono stati portati in ospedale per accertamenti.

PEGLIO – Un altro cercatore di funghi è stato soccorso stamattina dai tecnici della Stazione di Dongo del Soccorso alpino, XIX Delegazione Lariana, e dall’elisoccorso di Como di Areu – Agenzia regionale emergenza urgenza. L’allertamento da parte della centrale è arrivato intorno alle 7:30. L’uomo era scivolato in un canale, a una quota di circa 1400 metri, e aveva riportato alcuni traumi ma è riuscito a chiedere aiuto. La squadra territoriale del Cnsas è stata portata in quota dall’elicottero, per collaborare con l’équipe a bordo nelle operazioni di soccorso. L’uomo è stato valutato dal punto di vista sanitario, messo in sicurezza e portato in ospedale. L’intervento è finito intorno alle 10:00.

APPELLO

Il soccorso alpino ha diffuso un appello: “Attenzione e senso di responsabilità riducono le probabilità di trovarsi in situazioni spiacevoli o peggio quando si va in cerca di funghi. Spesso bastano scarpe adatte, andare in posti conosciuti, possibilmente non da soli o comunque lasciando detto dove si ha intenzione di arrivare e l’orario del rientro, equipaggiamento per gli imprevisti, con acqua, lampada frontale o torcia elettrica, vestiti che proteggano da freddo e maltempo. Controllate sempre le previsioni meteorologiche. Dal sito sicurinmontagna.it è possibile scaricare gratis un opuscolo in pdf con consigli e suggerimenti di esperti: leggeteli, spargete la voce con i vostri familiari e amici fungaioli e nello zaino mettete sempre anche la prudenza”

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2 Commenti

  1. Concordo totalmente col primo commento. Gente incosciente per giunta di una certa età che con i boschi inzuppati all’impossibile di acqua vanno a funghi!!!!
    Roba da matti!!!
    FATEGLI PAGARE LE SPESE DI RECUPERO ALMENO.

  2. dite quello che volete, pubblicate il mio commento o no: ma con le previsioni di ieri, le allerte meteo, andare a spasso per le montagne a raccoglier funghi è semplicemente da deficienti. egoismo totale. e sarebbe veramente ora di far pagare soccorsi e ospedali, altrochè diritto alla salute.

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