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Attualità, Politica

Natale a Como, affondo di Butti: “Bando copia/incolla, niente concorrenza. Viabilità ignorata. Fatture, ci pensa la Befana”

Non la tocca piano l’ex assessore al Commercio del Comune di Como (Fratelli d’Italia, giunta Landriscina), Marco Butti. Il tema, ancora una volta, è la prossima ventura manifestazione Natale a Como, erede della Città dei Balocchi (oggi a Cernobbio). Negli ultimi giorni abbiamo dato conto dei bandi assegnati e di quello andato deserto (albero di Natale): qui tutte le cronache.

Così con un’ampia accusa Butti, parla di un “bando copia/incolla” che “ha partorito il topolino”. E in particolare contesta quanto sottolineato dal sindaco Rapinese a proposito del nuovo modello d’assegnazione (non più un solo bando per gli eventi di Natale ma più bandi spacchettati sui singoli elementi della kermesse). In particolare Butti si riferisce alla gara per il mercatino: “Un bando che, come gli altri, avrebbe dovuto spalancare le porte della concorrenza e che, invece, per ora ha visto sempre un solo partecipante. A riguardo come sono lontani i tempi in cui l’attuale sindaco criticava la partecipazione ai bandi di un solo soggetto”.

Poi aggiunge: “Ricapitoliamo però alcuni aspetti salienti di una rivoluzione che aspettavamo tutti, considerati i decaloghi presentati dal Sindaco quando era consigliere comunale. E’ sempre stata chiesta dal Rapinese consigliere la rendicontazione di ogni singola fattura che, magicamente, non è stata prevista dal bando. Aspettiamo fiduciosi che a questo compito ci pensino Babbo Natale e la Befana”. Quindi sul fronte traffico natalizio affonda: “In passato si chiedeva che la gestione della viabilità fosse a carico degli organizzatori. Lo scorso anno questo era previsto, in particolare per i costi legati al lavoro della Polizia Locale: in questo bando non vi è alcuna traccia di tutto ciò”.

Ecco la nota di Butti integrale:

volantino Natale 2022

Cui è seguita una seconda nota:

DOC-20221105-WA0009. (1)
© RIPRODUZIONE RISERVATA

6 Commenti

  1. OsservatoreNeutrale, Rapinese aveva promesso che la Città dei Balocchi cosi com’era non poteva più essere, e gliel’ha sfilata, quindi promessa mantenuta. Poi mi sembra che a Cernobbio ci sia già qualche problema di vedute. Hanno fatto le cose come non si fanno, che hanno fatto a Como per 28 anni ??

  2. Se io fossi Sindaco farei … frase sentita milioni di volte e mai rispettata da quando Sindaco è diventato veramente

  3. Butti e la sua parte politica potranno non piacere.
    E’ indubbio la precedente Giunta, di cui era parte Butti, ha mostrato notevoli carenze gestionali e di disegno politico/amministrativo.
    Detto ciò le argomentazioni di critica avanzate da Butti nel suo intervento sono solide e palesi,

  4. Ci sono i prìncipi e i princìpi.
    Ra-principe ha pensato giustamente di sostituire il principe del Natale Brunati che gestiva la macchina organizzativa in maniera personale. Il principio del governo del pubblico e l’utilizzo del bando è buono ma il lavoro di Brunati, in 30 anni, non lo sostituisci in un attimo.
    E nei princìpi di Ra-principe non rientrano le “relazioni” che Brunati ha costruito. Quindi paga pegno.
    Tra l’altro, copiare un bando è una cosa che si fa sempre, se l’oggetto e la circostanza sono simili. Lo ha fatto sicuramente anche il principino Butti.
    Comunque si parla del principe che scaccia gli altri principi, che hanno mangiato indisturbati con governi di colore diverso.
    La concorrenza è una gran bella cosa ma non è facile avere frotte di proposte in un periodo in cui c’è la concorrenza di tutte le altre manifestazioni. Allora lì entrano in gioco le relazioni e il “consolidato”.
    Rapinese ha visto il giocattolo e lo ha preso ma non bastano i princìpi per fare i prìncipi.
    Di certo gli è sembrata una buona occasione per dimostrare qualcosa. E qualcosa dimostrerà. Così come la nuova accoppiata Monti Brunati. Uno si fida e affida e l’altro porta l’usato garantito.

    Ra-principe ha cercato di prendere in mano le redini della slitta di Natale ma, anche quella, come il comune non si governa al suono delle “chiacchere e distintivo”.
    Chi ha ragione? Nessuno credo. Prepariamoci a goderci il traffico, l’unica certezza oltre al Natale, che arriva il 25 dicembre con e senza balocchi e baciocchi.

    1. Infatti il cittadino comasco, in altre faccende sffacendato, non ha ancora capito “l’uragano TRAFFICO” che dal 7 dicembre sconvolgerà la convalle. Auguri!

  5. Ma avete ancora il coraggio di parlare ?? Siete senza ritegno !! Vada a fare il porta borse allo zietto, cosi almeno per 5 anni trova una collocazione. Lo zietto nella sua posizione, ha così tanti soldi da gestire, che di citta dei balocchi ne potete organizzare a bizzeffe….

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