La pazienza dei lavoratori dell’ospedale Sant’Anna di San Fermo della Battaglia è ormai esaurita. Al centro della contestazione c’è la gestione dei parcheggi dedicati al personale, un problema cronico che da tempo penalizza quotidianamente medici, infermieri e operatori sanitari, costretti a subire disagi logistici ed economici per il solo fatto di recarsi al lavoro.

Secondo i promotori della protesta, la situazione è arrivata a un punto di non ritorno a causa di un immobilismo diffuso. Sotto accusa ci sono la politica e le istituzioni locali, giudicate completamente assenti e incapaci di trovare una mediazione o una soluzione strutturale a un disservizio che ricade interamente sulle spalle delle lavoratrici e dei lavoratori.
La mobilitazione: lunedì il flashmob
Per accendere i riflettori su una vicenda che rischia di rimanere confinata tra le mura ospedaliere, i dipendenti hanno deciso di passare all’azione. Per la giornata di lunedì 8 giugno è stato organizzato un flashmob di protesta proprio nei pressi del presidio ospedaliero di San Fermo.
L’appuntamento è fissato dalle ore 11:00 alle ore 13:30.
L’obiettivo della manifestazione è duplice: denunciare pubblicamente l’insostenibilità dello status quo e, soprattutto, rendere visibile un malessere collettivo che fino a oggi è stato ignorato dai vertici e dalle amministrazioni competenti. Gli organizzatori hanno lanciato un appello compatto a tutto il personale, invitando alla massima partecipazione per far sentire la propria voce e chiedere interventi immediati e concreti.
Di seguito, le ragioni sintetiche messe nero su bianco.
Ogni giorno lavoratrici e lavoratori di ASST Lariana e dei servizi in appalto si svegliano sapendo che dovranno arrivare anche 2 ore prima del turno sperando di trovare un parcheggio libero… per cui pagano una quota ogni mese.
UN PROBLEMA NOTO DA ANNI, MAI RISOLTO.
A pagare sono Lavoratori e Cittadini scelte politiche sbagliate, incapacità di rimetterle in discussione e di intervenire concretamente.
Ogni giorno le lavoratrici e i lavoratori rischiano di arrivare in ritardo, con un impatto diretto su stress e condizioni di lavoro.
Ogni giorno, oltre alle liste d’attesa, anche il parcheggio rischia di diventare una barriera al diritto alla salute per cittadine e cittadini.
Servono soluzioni concrete e tempi certi.
La politica intervenga subito, assumendosi la responsabilità e smettendo con le promesse vuote che si ripetono da anni.
BASTA PROPAGANDA SULLA SALUTE