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Attualità

Piazza San Rocco, sì a ‘Largo don Roberto Malgesini’. Landriscina: “Dolce pensiero del vescovo Oscar”

Con una lunga e sentita lettera il vescovo di Como, Oscar Cantoni, si era rivolto al sindaco Mario Landriscina perché si attivasse per dedicare un pezzo di Piazza San Rocco a don Roberto Malgesini, sacerdote brutalmente ucciso fuori dalla sua chiesa il 15 settembre del 2020.

Scriveva il vescovo nella lettera poi letta dal primo cittadino in Consiglio comunale a metà febbraio scorso: “Posso suggerire una semplice proposta che lei vaglierà con i suoi collaboratori nasce da una constatazione: don Roberto si vergognerebbe di una via a lui dedicata, tanto era schivo e lontano dalla ricerca di riconoscimenti pubblici, tanto più se sapesse che si sostituisse il suo nome a quello di qualche personaggio illustre della storia locale e nazionale”.

Como, il vescovo scrive al sindaco: “Una croce dove è stato ucciso don Roberto. E l’intitolazione del largo davanti alla chiesa”

Così oggi la decisione del sindaco e della giunta di Palazzo Cernezzi. Nascerà infatti “Largo don Roberto Malgesini” e sarà il piccolo piazzale che si trova davanti alla chiesa di San Rocco.

“E’ un impegno che ho preso personalmente con il vescovo – spiega Landriscina – ed è un impegno che ho preso anche moralmente il giorno stesso della morte di don Roberto”.

Il via libera di oggi, evidenzia il sindaco di Como “è un primo pezzo di strada. Come ha chiesto il vescovo invocando un’interpretazione autentica del pensiero di don Roberto, ed è stata una richiesta molto dolce e intensa, sceglieremo una croce da posizionare a fianco del nome”.

Cantoni aveva scritto: “Ritengo più opportuno che senza cambiare la toponomastica del punto in cui è stato ucciso, cioè il piazzale San Rocco, si possa dedicare a don Roberto solamente l’ultima parte della piazza stessa immediatamente prospicente la chiesa di San Rocco intitolandola come Largo don Roberto Malgesini […] sarebbe auspicabile ottenere le autorizzazioni per poter stabilire una croce fissa proprio nel luogo esatto dove don Roberto ha sacrificato la sua vita. Sarebbe un punto significativo per permettere la sosta di persone che volessero fare memoria di don Roberto e lì pregare alla luce del suo sacrificio”.

Ed è proprio sulla scelta della croce che Landriscina nei prossimi giorni sentirà monsignor Cantoni: “Per sapere quale simbolo la chiesa di Como vorrà per don Roberto”.

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