Ne sono passati di articoli regalo, cartoleria e giocattoli e sotto i ponti in due anni. E per una volta, si può davvero dire che il nome di un negozio, Wonderland, sia stato un buon auspicio poi realizzato nel concreto. Già, perché dalla prima, coraggiosa apertura a Porlezza, il 23 ottobre 2019, ora Marcello Mainoni e Nadia Camozzi sono arrivati alla terza apertura, passando da Lenno (a cui è riferita la foto in copertina) nel 2022 e Menaggio proprio adesso.
Tra l’altro, benché spesso accostato per tipologia alla famosa catena danese Tiger, Wonderland è un’attività che guarda al futuro ma profuma ancora d’antico, per così dire, rimanendo a tutti gli effetti a conduzione familiare.
Ad aver realizzato un sogno, ora addirittura moltiplicato per tre, sono Marcello Mainoni e sua moglie Nadia Camozzi qualche tempo fa già raccontarono a ComoZero come nacque l’iniziativa: “Abbiamo sempre avuto questa idea, di costruire un tipo di negozio che, oltre a mancare sul nostro territorio, poteva diventare un punto di riferimento per il turismo locale – racconta il marito – e poco prima della pandemia si è presentata questa occasione di realizzare il nostro sogno. Io al tempo avevo una ditta di serramenti, ma ho deciso lo stesso di mollare tutto e di cambiare completamente lavoro”.
E oggi, esattamente 5 anni dopo il grande salto – iniziato come già detto a Porlezza – ecco la novità: “Sembrano ‘solo’ cinque anni ma vi assicuriamo che, se ci guardiamo indietro, non avremmo scommesso su di noi – ha scritto per annunciare l’apertura a Lenno – Siamo partiti con il negozio di Porlezza tra 1000 dubbi e 1000 paure, come sempre succede quando si apre un’attività, soprattutto in un territorio particolare come il nostro”.
“Oggi, cinque anni dopo, ci troviamo a gestire tre punti vendita che ci stanno dando grandi soddisfazioni – concludono Marcello e Nadia assieme allo staff – E per questo non possiamo fare altro che ringraziare voi: chi ci segue chi ci supporta e chi ci sceglie ogni giorno. E sappiamo che non è scontato perché la concorrenza, soprattutto online, è forte. Quindi lo ripetiamo ancora una volta: grazie!”.