Solo pochi giorni fa davamo conto di una lettera, scritta da 46 associazioni, dove si chiedeva al sindaco Alessandro Rapinese, agli assessori e ai consiglieri comunali di “voltare pagina”. Un documento che tendeva la mano invocando un clima diverso da tutte le parti.
E immediata è arrivata la risposta del primo cittadino, attraverso Facebook. Ecco cosa ha detto Rapinese:
Quarantasei associazioni comasche hanno scritto una lettera alla stampa sostenendo che “non hanno la possibilità di portare contributi all’Amministrazione” e che “in ogni frangente viene mostrata una chiusura totale”. Strano.
Parte delle stesse associazioni firmatarie della lettera ha fornito contributi per la stesura di un regolamento orientato proprio alla Amministrazione Condivisa e, se dobbiamo dirla tutta, parte delle stesse associazioni firmatarie di contributi ne ha pure presi.
E allora perché questa lettera alla stampa? Semplice, desiderano un altro sindaco. Chi vuole collaborare può. Chi vuole fare propaganda può. Ma lo faccia onestamente.
Questo post ha due obiettivi: rispondere alle associazioni e promuovere il punto 21 della rubrica “Cosa Ha Fatto Rapinese” ovvero il “Regolamento per l’amministrazione condivisa di beni materiali e immateriali”.
Il regolamento è un preziosissimo strumento finalizzato a trasformare le preziosissime associazioni del territorio in (a prescindere da chi governi oggi e da chi governerà in futuro) preziosissimi partner del Comune).