All’alba, piazza San Rocco è immersa nel silenzio concesso dalle poche auto che si arrampicano sulla Napoleona. Le fitte fronde dei tigli soffocano le luci gialle dei lampioni e davanti all’entrata del piccolo dormitorio tutto tace.
Oltre il cancello si scorgono i contorni di brande e uomini avvolti in spesse coperte di lana. Una voce di protesta si alza alla vista di una macchina fotografica ma presto si placa.

Qualche ora più tardi il dormitorio è sgombro e i giacigli sono stati ordinatamente ripiegati, in attesa di essere riutilizzati la sera. La stessa piazza che negli anni scorsi è stata al centro delle polemiche per il vicino campo migranti di via Regina, per gli episodi di degrado e di spaccio, questa mattina è sorprendentemente in ordine.

Ce lo conferma un residente, che si è trasferito da circa un anno. “La mattina gli ospiti del dormitorio fanno la fila per la colazione ma poi vanno tutti al lavoro. I residenti lasciano qui le proprie macchine – spiega l’uomo, indicando la fila di auto parcheggiate sull’asfalto posato di fresco – ci sono molti controlli”.
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Altri residenti hanno una visione leggermente diversa. “Di solito non passo davanti al dormitorio. C’è sempre brutta gente” racconta una ragazza in pigiama con un Chihuahua al guinzaglio mentre si infila in un uscio su via Regina.
“Adesso la situazione è migliorata rispetto a un anno fa. Gli extracomunitari che dormono qui fanno i loro bisogni nelle aiuole e infatti l’erba è morta. Ma non hanno tutte le colpe – ci racconta una signora, tra le più ferventi voci di denuncia dal quartiere che oggi pare placarsi – ho chiesto spesso al Comune di dare una sistemata ma pare si siano dimenticati di noi”.





