Le prime avvisaglie di un potenziale scontro sociale anche in chiave locale, dopo l’arresto di Carola Rackete, si erano registrate già nelle prime ore di stamane:
Sea Watch, arresto di Carola Rackete. Molteni: “Vittoria”. Como Senza Frontiere: “Deriva inumana e razzista”
Non a caso, solo due giorni fa, i racconti di Giorgia Linardi, comasca e portavoce italiana di Sea Watch, riportati su queste pagine hanno scatenato un ampio (a tratti, gravemente violento) dibattito Social.
Sea Watch, il blocco forzato, Salvini Vs capitana Rackete. La comasca Linardi: “Carola è tutto quello in cui credo”

E non a caso la Lega conta, in terra lariana, su un numero imponente di fedelissimi osservanti del Verbo salviniano, entrati ormai da tempo nello stato maggiore del partito.

La capitana Carola Rackete, dopo aver sfondato il blocco e fatto sbarcare i migranti accolti sulla sua nave, ora è ai domiciliari a Lampedusa dove rimarrà almeno fino a lunedì, quando potrebbe comparire davanti al giudice delle indagini preliminari di Agrigento.
In quella sede potrà essere convalidato o meno l’arresto in flagranza di reato eseguito la notte scorsa dalla Guardia di finanza.

Dopo Nicola Molteni si leva dalla Lega la voce della deputata, vicesindaco e assessore di Como, Alessandra Locatelli. Durissima in primis contro Como Senza Frontiere che giusto poche ore fa aveva preso posizione (qui).

Attacca Locatelli:
Anche a Como il canto del cigno della vecchia politica. Grazie al nuovo Governo Como ha ridato dignità ai propri cittadini, al proprio territorio e ha ridimensionato un fenomeno di invasione senza precedenti.
L’associazione “Como SENZA VERGOGNA e senza frontiere” adesso intende presidiare in favore di criminali, attentatori, trafficanti, E DEPORTATORI.
Non mi stupisce, ma il business dell’accoglienza, delle navi da recupero sponsorizzate, che per anni si è svolto nel silenzio totale del governo di sinistra adesso è FINITO!
Ci hanno rimesso la pelle molti esseri umani con il risultato di politiche del caos e di penalizzazione del nostro popolo.
Queste pagliacciate sono l’ultimo grido di una politica che per anni ha messo in ginocchio il nostro paese e che per anni ha accantonato gli interessi dei cittadini Italiani, adesso #lapacchiaèfinita.
Infrangere le leggi, speronare una imbarcazione della GDF e provocare tensioni tra paesi non servirà a riaprire i porti e non servirà a cambiare la politica di Buonsenso e di tutela dei nostri cittadini.
Dalla Cgil di Como, arriva, diametralmente opposta, la voce del segretario generale, Giacomo Licata.

Sulla collina di Yad Vashem a Gerusalemme, accanto al memoriale dell’Olocausto, vi è il viale dei Giusti delle nazioni. Dedicato a coloro hanno scelto di stare dalla parte degli ebrei perseguitati, rischiando la vita per proteggerli.
Quando la storia verrà riscritta da quelli che oggi definiamo migranti, perché più giovani, numerosi e cosmopoliti, mi piace pensare che ci sarà il viale dei giusti, dedicato a coloro si sono adoperati per salvare chi scappa dalle guerre, dalla fame e dai lager libici.
Un posto spetterà di certo a Carola Rackete, questa giovane donna giusta, una vera capitana.
La storia ci insegna, da Gesù a Rosa Parks, che a volte per affermare principi umanitari è necessario trasgredire regole sbagliate.
E ancora:
C’è un salto di qualità nella costruzione di un’alternativa a Salvini e alla Lega. Non ci limitiamo più ai post sui social e all’indignazione. Abbiamo dimostrato di essere capaci di azioni concrete.
C’è una capitana, Carola, che ha violato norme ingiuste, sapendo di andare incontro al carcere ha scelto la disobbedienza per far prevalere l’umanità.
Ci sono parlamentari della Repubblica ( Del Rio, Orfini, Fratoianni, Magi e altri che erano a Lampedusa) che hanno scelto di stare sulla nave, con la disperazione, rinunciando alle comodità, per portare solidarietà e testimoniare l’esistenza di una politica che sta dalla parte degli esseri umani.
Ci sono migliaia di semplici cittadini che hanno scelto di fare una donazione a favore della Sea Watch per non lasciare Carola da sola. Un gesto di generosità diffusa e imponente.

