E’ successo ieri intorno alle 18 sulla sponda del lago davanti a Villa Olmo quando una pattuglia della Polizia locale di Como, nell’ambito dei quotidiani controlli dedicati a evitare bagni proibiti (e pericolosi) nelle acque del lago, ha invitato un uomo a tornare a riva. L’uomo, un 39enne ucraino domiciliato a Milano con lo status di rifugiato, una volta fuori dall’acqua ha rifiutato di fornire le proprie generalità. A quel punto gli agenti hanno tentato di portarlo al Comando di viale Innocenzo, per tutta risposta il 39enne ha reagito con calci e pugni, ne è nata una piccola colluttazione dove nessuno ha riportato traumi, alla fine è stato bloccato. Stamani è stato processato con rito direttissimo in tribunale a Como, arresto convalidato e patteggiamento a 3 mesi con pena sospesa.
Da ricordare come i bagni vietati nel lago abbiano prodotto numerose vittime nel corso degli ultimi due anni, turisti e gitanti, purtroppo nonostante controlli, cartelli e cronache si ostinano a tuffarsi: qui i racconti.