La catastrofe del sito Inps per gli autonomi che hanno tentato di accedere per fare richiesta del contributo statale di 600 euro ha ovviamente travolto anche i lavoratori e i commercialisti comaschi.
Enormi i disagi, pressoché impossibile – per ammissione stessa dell’Istituto – riuscire a completare la pratica online e alla fine, complici la massa degli accessi, forse l’inadeguatezza della piattaforma informatica e persino un attacco hacker, ecco la bandiera bianca: sito definitivamente in tilt e destinato a ripristino in tempi non ben definiti.

Noi abbiamo raccolto una testimonianza diretta di un lettore, lavoratore autonomo che come migliaia di altri ha tentato di usufruire del servizio. Esito: disastroso.
“Ho provato sin dalla mattina – racconta Marco, di cui omettiamo altre generalità ma dopo aver comunque verificato direttamente la testimonianza – Un calvario: il sito era inaccessibile, non si riusciva in alcun modo a procedere. E poi, la sorpresa peggiore, sia per me sia per i poveretti la cui identità e i cui dati sono apparsi sul pc mio e di chissà quante altre persone”.
Le foto qui sopra – scattate da un incredulo Marco al proprio pc e a cui noi abbiamo oscurato i cognomi – testimoniano l’assurdo: varie identità, ovviamente mai quella giusta, si sono materializzate sul monitor.
“Una vergogna – sbotta Marco – Penso a tutti quelli che hanno già finito le disponibilità mensili e sono in mano a questi incompetenti. Ma possiamo essere così ridicoli?”.


