Si lavora senza sosta dopo la scomparsa del giovane che, buttatosi nel lago da un’imbarcazione, non era più riemerso. Si erano interrotte ieri notte per mancanza di visibilità e dopo aver coperto più volte l’area di ricerca assegnata dalla Sala Operativa dell’L.R.S.C. (lake rescue sub center) del Reparto Operativo della Guardia Costiera di Milano, grazie all’impiego di due unità della Guardia Costiera del 3°Nucleo del Lago di Como, due unità dei Vigili del Fuoco e due elicotteri uno del ROAN della Guardia di Finanza e uno dei Vigili del Fuoco proveniente da Torino e sono riprese alle prime luci dell’alba con l’impiego del Personale del 5°Nucleo Sub della Guardia Costiera, che arrivato da Genova nella tarda serata di ieri, sta operando con ROV e SONAR, scandagliando i fondali.

“Le ricerche non sono semplici, perché ci si trova su batimetriche che vanno tra i 280 e i 320 metri di profondità. Continueranno, quindi, senza sosta, anche durante tutta la giornata odierna, le attività di ricerca di profondità, a cura dei Sub del 5°Nucleo GC di Genova e quelle di superficie, sotto il coordinamento della Guardia Costiera e con l’impiego di mezzi delle varie risorse disponibili”.

Nello specifico, per la giornata odierna, si prevede l’impiego di tre unità navali della Guardia Costiera del 3°Nucleo del Lago di Como, di due unità navali della Squadra Acque Interne della Polizia di Stato di Como e due della Guardia di Finanza del ROAN di Como, nonché unità navali dei Vigili del Fuoco.
