Talora, non in malafede ma per sintesi estrema, si usa un po’ a sproposito il concetto di latrina a cielo aperto.
Stavolta no, davvero. Il vecchio, e chiuso, minigolf dei giardini a lago è letteralmente un gabinetto pubblico invaso dai rifiuti. Una porzione di rete, sul lato affacciato allo stadio, è stata rimosso alla perfezione permettendo un ingresso comodo-comodo per chiunque.

Dopo alcune segnalazioni siamo andati a verificare.

La cronaca è semplice: l’odore è più che nauseabondo e si avverte già dalla pista di pattinaggio. L’interno è un cumulo di spazzatura e deiezioni umane. Una situazione non solo disgustosa ma igienicamente pericolosissima considerando che a una decina di metri giocano decine di bambini. La zona è davvero da evitare.

“E’ vero, lo so, non nego. Ormai è terra di nessuno, perché credete stia facendo quanto in mio potere per rifare questi giardini?”, ammette sconsolato l’assessore al Verde, Parchi e Giardini, Marco Galli.

Quindi, cosa scriviamo? “La competenza è trasversale a più assessorati, l’area è inibita non è solo un problema che comprende il Verde ma anche la Sicurezza. Abbiamo fatto un sopralluogo pochi giorni fa. La zona è preda di decine di persone, soprattutto la notte.”.
Prospettive? Bisogna bonificare, assessore. “E’ vero, verissimo, lo so. Ci siamo muovendo”.
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