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Attualità

Sport, cultura e posteggi. Ticosa: il team di Mario Molteni e il sogno per la rinascita

L’idea era stata presentata e protocollata a Palazzo Cernezzi giusto lo scorso dicembre: costruire un campo da calcio a undici in Ticosa, insieme ad altri impianti sportivi.

Oggi, Mario Molteni, ex consigliere della lista “Per Como”, davanti al Sindaco Mario Landriscina e alla stampa ha illustrato un piano preliminare in grado di trasformare una visione in realtà. (In fondo la gallery con il dettaglio)“Un impianto sportivo ma non solo – ha spiegato Molteni – un piano viabilistico e del traffico che concepisca il recupero del sito dell’ex Ticosa ma che coinvolga anche la città a 360 gradi.”Nello specifico, il progetto è di recupero completo dell’area, con interventi sul flusso viabilistico e l’annosa scarsità di parcheggi in città.

Il piano per i parcheggi“La città chiede a gran voce dei posteggi- ha spiegato Molteni – Como ha un fabbisogno di circa 4mila posti auto. Il nostro progetto, oltre al campo di calcio, prevede un parcheggio a raso nell’area dell’ex area C della Ticosa che potrebbe portare 500 o 600 posti. Si può pensare di costruire anche un autosilo che potrebbe portare ulteriori 750 posteggi. Si possono recuperare l’ex Scalo Merci con 400 posti auto, l’ex Orfanotrofio o l’ex San Martino. In Via Gallio ci sarebbe la possibilità di costruire un posteggio da 300 posti. L’ex Danzas, se recuperato, potrebbe portare 300 o 400 posti auto”.

Ripensare la viabilitàIl progetto presentato da Molteni prevede anche le modifiche al piano della viabilità e del traffico attorno all’area dell’ex Ticosa, con nuovi sensi di marcia ed eliminazione della confluenza delle diverse arterie della Bergamo-Lecco, Milano-Como e dal Lago nell’area.

“Il sommarsi del traffico proveniente da queste tre direzioni, unito alle interruzioni di flusso date dai semafori genera gran parte del traffico cittadino- ha spiegato l’archittetto Francesco Boe – abbiamo concepito la viabilità come flusso idraulico ininterrotto”.

Nel progetto, sono incluse alcune semi-rotatorie a nord e a sud dell’area Ticosa per ovviare alla rimozione dei semafori – una di queste la possibile rotonda di San Rocco. Inoltre, stando alle indicazioni di Boe, via Italia Libera potrebbe cambiare senso di marcia, mentre via Regina potrebbe diventare a doppio senso, all’altezza del cimitero, in modo da fluidificare il traffico di autovetture di passaggio per Como.

L’impianto sportivo “al servizio di tutti”Il progetto presentato da Molteni, infine, ha il suo tratto saliente nella proposta di costruire un impianto sportivo con un campo da calcio, tennis e pallavolo, oltre a un potenziale skatepark.

“Le strutture sportive sul territorio soo in crisi. C’è un’esigenza reale delle famiglie e dei ragazzi che per praticare sport si devono spostare verso Sagnino, Tavernola, Lazzago o Albate visto che non ci sono strutture adatte in convalle – ha spiegato Enrico Bello, presidente dell’Asd Libertas – abbiamo anche l’esigenza di contrastare l’abbandono sportivo con una struttura al servizio di tutti”.

Il costo preventivo della costruzione dell’impianto sportivo, secondo Bello e l’architetto Boe, è di circa un milione di euro.

“Ovviamente è una cifra che coprirebbe il costo dell’adeguamento della struttura ai canoni UEFA, oltre che alla costruzione e al mantenimento del manto erboso – ha aggiunto Boe – dipende tutto però dal tipo di campo che vogliamo: professionale o dilettantistico”.

La Santarella per la culturaIn una breve nota a Margine, Molteni ha anche fatto riferimento al destino della Santarella: “da recuperare nella direzione della cultura, insieme a partner come l’Università dell’Insubria, ad esempio”.

La reazione del SindacoMario Landriscina, Sindaco di Como, era presente alla conferenza stampa e commentato, dicendosi positivamente impressionato dalla volontà di un gruppo di cittadini di mettere le proprie capacità a favore della comunità.
“Mi piace che ci sia un gruppo che ha voglia di partecipare allo sviluppo della città, per portare idee e soluzioni – ha detto Landriscina, riferendosi anche a un secondo progetto avanzato da Paolo De Santis per un “hub della creatività” nell’area Ticosa – una seconda ipotesi verrà presentata presto alla popolazione in biblioteca. Si apre quindi una bella discussione. È bello che ci siano idee, che ci siano persone interessate con competenze”.

QUI LA GALLERY DEL PROGETTO PER LA TICOSA

 

2 Commenti

  1. Ma quanti parcheggi vogliono fare??? E poi i parcheggi devono essere di cintura non si puo ancora pensare al Gallio ed all’ ex Danzas in pieno centro….Sulla viabilità si puo anche essere d’accordo ma il campo di calcio proprio no! Un campo a 11 in convalle (a parte lo stadio) si potrebbe fare allargando leggermente quello che esiste già all’interno del san martino. Questa è un’area che deve essere maggiormente valorizzata. Dal punto viabilistico una galleria che connette la tangenziale a Breccia.Il museo della seta alla santarella. Un autosilosok ma di non piu di 400 posti (se no si ingolfa la viabilità). Spazi aggregazione giovanile (perchè no con skate park), cohousing sociale il tutto con progettazione smart e ad impronta ecosostenibile con il primo esempio di “restituzione di suolo bonificato” (invece che di consumo) che sia da esempio e rilancio per tutta la città.

  2. C’è ne già uno di troppo di campo di calcio in città figurarsi se ne abbiamo bisogno di un altro…

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